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Mauro Zanardelli

naturopata

benessere naturale

Ansia

da | Feb 18, 2026 | naturopatia | 0 commenti

donna sola in mezzo alla gente

A volte l’ansia arriva senza avvisare: il cuore accelera, il respiro corre, la mente non sta ferma.
Ma l’ansia non è un nemico: è un messaggio che chiede ascolto.
In questo episodio, un viaggio tra corpo, energia e simboli per ritrovare radicamento e respiro.

Indice

C’è un momento della giornata in cui l’ansia arriva senza bussare. A volte succede appena svegli: gli occhi si aprono e il respiro è già corto, come se il corpo avesse corso tutta la notte. Altre volte succede nel tardo pomeriggio, quando la testa è piena e basta un rumore, un messaggio, un pensiero fuori posto per sentire il cuore che accelera.

È quella sensazione di essere “sempre un passo indietro”, come se qualcosa potesse andare storto da un momento all’altro, anche senza un motivo reale.

Se ti riconosci in questo quadro, sappi che non sei sola, solo. L’ansia è una compagna silenziosa che molti portano con sé, spesso senza raccontarla davvero a nessuno.

Benvenuta, benvenuto nel Cerchio di Asclepio. Mi chiamo Mauro, sono un Naturopata e oggi parliamo di… ansia.


L’ansia, a livello fisiologico, è una risposta naturale del corpo: un meccanismo di difesa che si attiva quando percepiamo un pericolo. 

Quando il corpo entra in fase di allarme rilascia adrenalina e cortisolo, aumenta il battito e la vigilanza, ci prepara all’azione.
Il problema nasce quando questo sistema rimane attivo anche senza un vero pericolo. È come avere un allarme interiore iper sensibile sempre acceso: basta un pensiero, un ricordo, un’anticipazione… e scatta la sirena. Non perché ci sia un’emergenza reale, ma perché tutto il sistema è “sovraccarico” e reagisce ad ogni stimolo, anche il più piccolo e insignificante.


La naturopatia legge l’ansia come un segnale di disequilibrio nel terreno e della forza vitale.
Spesso riguarda persone molto sensibili, empatiche, generose, che vivono tutto con intensità estrema e quindi “sentono” prima e più forte degli altri.

Vista attraverso la lente della medicina cinese, lo stato d’ansia è un’energia della mente che tende a salire troppo e non riesce a radicarsi.
Cuore e Fegato sono spesso coinvolti:
– il Cuore, perché custodisce lo Shen, la nostra parte psichica più sottile;
– il Fegato, perché regola il movimento dell’energia me delle emozioni.
Quando questi sistemi si sbilanciano, l’energia diventa irregolare: sale troppo rapidamente, si disperde, e compaiono agitazione, respiro corto, inquietudine, fatica mentale.


A questa visione energetica possiamo affiancare la lettura psicosomatica, che aggiunge profondità e significato. Secondo Claudia Rainville e Rüdiger Dahlke, l’ansia non è soltanto un fenomeno fisiologico: è un messaggio simbolico, un linguaggio attraverso cui il corpo ci parla quando non riusciamo più ad ascoltarci.

Per Rainville, l’ansia è spesso una richiesta di protezione da parte di una zona più vulnerabile del nostro mondo emotivo. Una parte che abbiamo lasciato sola, sovraccaricata, o che continuiamo a giudicare troppo severamente.

Dahlke aggiunge una prospettiva simbolica: l’ansia segnala un conflitto tra spinta e freno, tra desiderio e paura. Un’energia compressa che cerca un varco: se non trova una via di espressione, prende la strada dei sintomi.

In entrambi i casi, il sintomo diventa un’indicazione di direzione. L’ansia ci chiede di rallentare, di rientrare nel corpo, di essere più autentici con noi stessi. Di smettere di vivere in una condizione di “tensione anticipatoria” e iniziare a ricostruire un terreno interno stabile, caldo, accogliente. Non un territorio da controllare, ma uno spazio da abitare.


La naturopatia non lavora con protocolli standardizzati, ma ci sono strumenti semplici che possono aiutare chiunque. E soprattutto sono facilmente integrabili nella quotidianità. Vediamo di seguito alcuni semplici consigli che ti posso aiutare nella gestione dell’ansia.

1. Crea un Mini-rituale del mattino (3 minuti)
Appena sveglio, prima di alzarti:
– metti una mano sul petto e una sull’addome
– inspira normale, senza forzare
– espira più lentamente di quanto vorresti
Ripeti per 10 cicli.
Questa respirazione controllata serve a “modulare” l’allarme interno prima che parta la giornata.

2. La regola dei 5 passi lenti
Ogni volta che senti salire l’ansia, fermati dove sei e fai cinque passi lentissimi.
Mi raccomando che siano veramente lenti davvero.
Muovere il corpo lentamente “smonta” il picco adrenalinico e abbassa subito la tensione.

3. La pausa del diaframma (2 volte al giorno)
Siediti, appoggia le mani ai fianchi sul costato e fai 5 espirazioni in cui senti il torace sgonfiarsi.
Il diaframma è il freno naturale dell’ansia.

4. Riduci gli stimoli dopo le 21
Non serve silenzio assoluto: basta, anche in questo caso creare un “rituale di chiusura giornata”.
– luci più basse e aranciate
– niente multitasking, siamo fatti per fare una cosa alla volta e non per disperdere le nostre energie facendo e pensando mille cose per volta
– preparati un tè leggero o una tisana e gustatelo lentamente.
– prima di addormentarti fai 3 minuti di respirazione lenta
La mente ansiosa ha bisogno di sapere che la giornata sta finendo.

5. Camminata quotidiana “che radica”
Non veloce, non per bruciare calorie.
Cammina con passo lento e costante per 15 minuti, senza musica, senza telefono.
Serve a riportare l’energia “in basso” e a dare ritmo ai pensieri.

6. Supporto fitoterapico generico
Ci sono tante piante che possono sostenere il terreno ansioso:
– Melissa (calma il sistema nervoso e il tratto digestivo)
– Withania (riduce lo stress e aiuta la resilienza)
– Passiflora (utile nei picchi acuti)
– Valeriana (rallenta l’attività cerebrale)
– Bacopa (chiarezza mentale)
– Griffonia (supporto del tono dell’umore)
– Genziana (per le somatizzazioni digestive associate all’ansia)

Sono strumenti generici: il loro vero potenziale emerge quando la scelta è personalizzata al tuo terreno e alla risposta della tua forza vitale.


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E se senti che è arrivato il momento di lavorare in modo più profondo, personale e rispettoso della tua storia, puoi prenotare una consulenza naturopatica in studio con me oppure ci possiamo incontrare online. 

Integreremo ascolto, medicina cinese, psicosomatica e fitoterapia, costruendo insieme un percorso che ti aiuti a ritrovare equilibrio in modo autentico, sostenibile e completamente naturale.


Ricorda: l’ansia non è un nemico, ma è un messaggio che chiede di essere ascoltato e accolto.

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Ci ritroviamo presto qui… nel Cerchio di Asclepio.

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mauro zanardelli

Sono un naturopata, iridologo, riflessologo. Dopo il diploma in Naturopatia ho approfondito lo studio della fitoterapia seguendo corsi di nutrizione e fitoterapia integrata, corsi sul sistema endocrino e neuroendocrinologia in fitoterapia, fitoterapia oncologica e riassetto dei problemi intestinali e della sindrome metabolica con approccio naturale. Oltre all’utilizzo delle piante ho proseguito nello studio della riflessologia plantare, della tecnica metamorfica, e creato la tecnica Kintsugi, una tecnica particolare che unisce il lavoro sul corpo con i principi della psicosomatica. Iscritto al registro degli Operatori delle Discipline Bio Naturali seziona Naturopatia con il codice 2016/NT373 istituito dal comitato Tecnico Scientifico della Lombardia.
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