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Mauro Zanardelli

naturopata

benessere naturale

Stress

da | Mar 23, 2026 | naturopatia | 0 commenti

Se il corpo non riesce più a rilassarsi… non è debolezza.
È un sistema in allerta da troppo tempo.
Lo stress cronico ha un linguaggio preciso.
Imparare ad ascoltarlo cambia tutto.

Indice


Ci sono momenti, quando siamo sotto pressione, in cui il corpo sembra non ricordarsi più come ci si rilassa. Le spalle diventano dure come pietra già a metà mattina, la testa pulsa con un ritmo che accompagna tutta la giornata e il respiro diventa corto, trattenuto, come se mancasse sempre un pezzo d’aria.

Le giornate scorrono come se tutto fosse normale, ma dentro tutto è teso, compresso è come una corda che viene tirata senza mai essere allentata. Anche la sera, quando finalmente ci si sdraia, la mente continua a correre, a riempire lo spazio di pensieri, impegni, preoccupazioni.

È una stanchezza che non passa con una notte di sonno o un giorno di riposo. È un logoramento silenzioso, che si insinua piano, fino a diventare quasi una nuova normalità.

Se ti riconosci in questa descrizione, sappi che non sei sola, che non sei solo.

Benvenuta, benvenuto nel Cerchio di Asclepio.
Mi chiamo Mauro, sono un Naturopata e oggi parliamo di stress cronico.

Lo stress cronico è uno stato di attivazione continua del sistema nervoso. Il corpo, convinto di dover affrontare un pericolo, mantiene alti cortisolo e adrenalina molto più a lungo di quanto dovrebbe entrando in uno stato denominato “fase di resistenza”.

È come se rimanessimo con il piede sull’acceleratore anche quando non ce ne bisogno.

Nel tempo, questo influenza sonno, digestione, infiammazione, sistema immunitario, capacità di recupero e perfino il modo in cui pensiamo, decidiamo e percepiamo il mondo che ci circonda portandoci a percepire tutto negativamente.

Non è un fallimento personale. È una risposta fisiologica che si è bloccata su “allerta”.

In naturopatia, lo stress cronico non è solo un insieme di sintomi: è il segnale di un terreno che chiede aiuto.

Riguarda principalmente le persone più sensibili che sono spesso quelle molto empatiche, responsabili, generose e che tendono a sovraccaricarsi senza accorgersene.

Il terreno tipico comprende:

  • un sistema nervoso iper-reattivo,
  • surreni in affaticamento,
  • digestione meno efficiente,
  • tensioni fisiche accumulate,
  • emozioni trattenute che non trovano espressione.
  • La tendenza a vivere troppo il centro intellettuale.

Lo stress cronico ci mostra una forza vitale che sta consumando più energia di quanta ne recuperi.

Nella medicina cinese, la condizione è legata soprattutto a due movimenti energetici fondamentali.

Il primo riguarda il Fegato, responsabile del libero fluire del Qi e delle emozioni: quando il Qi del Fegato si blocca, nasce la stasi. E la stasi si manifesta con irritabilità, tensioni muscolari, sonno leggero, mente agitata.

Il secondo riguarda i Reni, la nostra radice profonda. Lo stress continuo indebolisce la loro energia, che in medicina cinese rappresenta la capacità di recupero, resilienza e stabilità interna.

Quando Fegato e Reni non comunicano più in modo armonico, lo Shen, la parte più sottile della mente, diventa vulnerabile. È così che lo stress non resta più solo mentale, ma diventa una destabilizzazione dell’intero sistema energetico.

Oltre all’interpretazione energetica anche l’Interpretazione psicosomatica può darti degli elementi di riflessione.

Secondo Claudia Rainville, lo stress cronico nasce spesso da un conflitto interno tra ciò che sentiamo e ciò che pensiamo di “dover” fare. È il risultato di una pressione interiore costante, di richieste che non ci permettiamo di mettere in pausa.

Per Rüdiger Dahlke, è un segnale simbolico potente: il corpo ci indica che stiamo vivendo oltre la nostra misura, che stiamo ignorando la nostra natura profonda. Il sintomo diventa un messaggero che chiede rallentamento, sincerità, ascolto.

Lo stress cronico, nella sua lettura più intima, dice: “Non puoi continuare a portare il peso tutto da sola, da solo. Serve un nuovo ritmo”.

Anche se, come ti ho più volte detto, la naturopatia non si basa su dei protocolli, ma sulla personalizzazione dell’intervento, ci sono alcuni consigli pratici quotidiani che puoi serenamente provare se ti sei ritrovata, ritrovato in tutto quello che abbiamo detto prima.

1. Crea un Micro-rituale di decompressione quotidiano (5–10 minuti)
Scegli un gesto semplice che interrompa la tensione continua: una doccia calda, un breve automassaggio di spalle e collo, una tisana preparata e gustata senza fretta.

2. Respirazione 4–7-8
Ne abbiamo già parlato. La respirazione 4-7-8 è una delle tecniche migliori per comunicare direttamente con il tuo sistema parasimpatico e abbassare lo stress. 

La tecnica è veramente semplice e non richiede nulla di particolare.

Inspira contando 4, trattieni l’aria nei polmoni contando 7 e espira lentamente contando 8. Usa questo schema dalle 4 alle 10 respirazioni.

3. Fai diventare un abitudine quella di avere, prima di andare a dormire una “decrescita sensoriale”
Riduci l’uso di schermi, luci forti, discussioni e stimoli almeno 30 minuti prima di dormire.

4. Stabilisci una regolarità alimentare
• pasti regolari,
• colazione proteica,
• meno zuccheri raffinati e caffeina,
• più magnesio e verdure verdi,
• una piccola quota di carboidrati complessi la sera. Il carboidrato aiuta il trasporto e il superamento della barriera ematoencefalica della serotonina, un ormone fondamentale per il benessere precursore della Melatonina. 

5. Scrittura serale , quello che nella puntata sull’insonnia abbiamo chiamato “tecnica del parcheggio mentale”.

Scrivi.Bastano tre righe al giorno per liberare spazio mentale. Non per analizzare, ma per alleggerire.

6. Impacchi caldi sulla zona lombare
Ottimi per sostenere energeticamente i Reni e favorire il rilassamento.

7. Camminata di 10 minuti dopo i pasti
Riduce la risposta allo stress, migliora digestione e respirazione.

8. Fitoterapia
Utile, ma sempre da personalizzare. Le piante più comunemente impiegate sono:

Passiflora
Calma il sistema nervoso, riduce l’agitazione mentale e favorisce un sonno più profondo, soprattutto quando ci sono risvegli notturni o tensioni emotive.

Melissa
Distende, allevia somatizzazioni digestive da stress (nausea, crampi, gonfiore) e calma la mente. Ottima nelle forme di ansia con tensione addominale.

Tiglio
Rasserena, scioglie la tensione emotiva e regola l’attivazione nervosa. Molto utile nei momenti di sovraccarico e nelle difficoltà a “staccare”.

Lavanda
Stabilizza l’umore, rilassa la muscolatura e riduce il nervosismo diffuso. Supporta anche la qualità del sonno.

Escolzia
Calma il sistema nervoso, scioglie la tensione e favorisce l’addormentamento. Può essere utile nelle forme di stress con agitazione e insonnia iniziale.

Withania (Ashwagandha)
Una pianta adattogena: che sostiene le ghiandole surrenali, modula il cortisolo, migliora la resistenza allo stress e regala tono energetico. Ideale nei periodi di logoramento e di resistenza prolungata allo stress.

Bacopa monnieri
Una pianta nootropa che migliora memoria, concentrazione e chiarezza mentale. Calma l’eccesso di pensieri e sostiene il sistema nervoso senza sedare.

Griffonia simplicifolia
Supporta la produzione di serotonina grazie al 5-HTP naturale. Utile per umore altalenante, fame nervosa e sonno disturbato.

Rhodiola rosea
Altra pianta considerata adattogena ma che a differenza della Withania che aiuta ad abbassare gestire la risposta prolungata allo stress, stimola le funzioni surrenaliche aiutando soprattutto nelle fasi iniziali dello stress: aumenta resilienza fisica e mentale, riduce la fatica e migliora la risposta allo stress senza “sovraccaricare” eccessivamente.

Cosi come l’Eleuterococco
Un altra pianta Tonica-adattogena che migliora la resistenza, concentrazione e capacità di recupero. Che come la Rhodiola stimola la produzione di cortisolo e che non andrebbe utilizzata quando le ghiandole surrenali tendono ad andare in esaurimento.

Il miglior uso della fitoterapia è quello personalizzato, perché il terreno di ognuno risponde in modo diverso.

La personalizzazione dell’intervento naturopatico è importante soprattutto nella gestione dello stress dove è necessario capire se lo stress è in una fase iniziale, di resistenza o di esaurimento, visto che ogni fase ha bisogno di un sostegno differente. 

Se questa puntata ti è stata utile, iscriviti al podcast per ricevere l’avviso delle prossime Pillole di Asclepio.

Se vuoi affrontare lo stress cronico in modo profondo e personalizzato, puoi prenotare una consulenza nel mio studio oppure online. Lavoreremo insieme integrando ascolto, medicina cinese, naturopatia, psicosomatica e fitoterapia, e daremo vita ad un percorso su misura per te.

Ogni equilibrio nasce da un ascolto nuovo. 

Inizia il cambiamento da un gesto, da un respiro, da un passo più lento o dal prenderti 10 minuti per “parcheggiare” tutti i tuoi pensieri su un foglio di carta o un diario.

Respira, lascia andare… ci ritroviamo presto, qui… nel Cerchio di Asclepio.

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mauro zanardelli

Sono un naturopata, iridologo, riflessologo. Dopo il diploma in Naturopatia ho approfondito lo studio della fitoterapia seguendo corsi di nutrizione e fitoterapia integrata, corsi sul sistema endocrino e neuroendocrinologia in fitoterapia, fitoterapia oncologica e riassetto dei problemi intestinali e della sindrome metabolica con approccio naturale. Oltre all’utilizzo delle piante ho proseguito nello studio della riflessologia plantare, della tecnica metamorfica, e creato la tecnica Kintsugi, una tecnica particolare che unisce il lavoro sul corpo con i principi della psicosomatica. Iscritto al registro degli Operatori delle Discipline Bio Naturali seziona Naturopatia con il codice 2016/NT373 istituito dal comitato Tecnico Scientifico della Lombardia.
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