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Mauro Zanardelli

naturopata

benessere naturale

Emorroidi

da | Feb 20, 2026 | naturopatia | 0 commenti

corda annodata

Ti siedi e il dolore aumenta.
Vai in bagno e il sollievo non arriva.
Le emorroidi non sono solo un fastidio: sono un messaggio.
Un nodo che chiede di essere sciolto.
Ascolta la nuova Pillola di Asclepio.

Indice

Ti alzi dalla sedia e senti quella fitta.

Ti siedi e il peso sembra triplicare.

Vai in bagno e un momento che dovrebbe essere di sollievo diventa una prova di coraggio.

C’è bruciore, prurito, a volte c’è una goccia di sangue che ti fa gelare il cuore.

Le emorroidi sono il disturbo di cui quasi nessuno parla ad alta voce, ma che in tantissimi vivono in silenzio, quasi con un senso di vergogna, con la sensazione di non poterlo dire a nessuno.

È un dolore che ti accompagna nei gesti più semplici: camminare, guidare, fare l’amore, ridere troppo forte.

È la paura di non riuscire a controllare il proprio corpo in uno dei punti più intimi che esistano.

Ma qui, nel Cerchio, non c’è vergogna. Solo ascolto.

Benvenuta, benvenuto nel Cerchio di Asclepio. Mi chiamo Mauro, sono un Naturopata e oggi parliamo di emorroidi.

Le emorroidi non sono una malattia: sono semplicemente dei cuscinetti venosi naturali che tutti abbiamo nell’ultima parte del retto e dell’ano.

Diventano un problema quando la pressione nella zona aumenta e si infiamma oppure quando il ritorno venoso rallenta.

Il sangue scende, ma fatica a risalire; le vene si dilatano, si infiammano, a volte prolassano o si rompono.

Le cause più comuni: stitichezza cronica e sforzi evacuativi, gravidanza, lunghi periodi seduti o in piedi, sovrappeso, poca fibra nell’alimentazione, poca acqua, poca movimento.

Il risultato è sempre lo stesso: ristagno, congestione, infiammazione.

Il corpo ti sta dicendo con chiarezza: “Qui qualcosa è bloccato e deve tornare a scorrere”.

In naturopatia le emorroidi sono un classico segnale di congestione del terreno e di stasi circolatoria nel ciclo portale e nella piccola pelvi.

Parliamo spesso di un terreno “caldo-umido” o “freddo-ristagnante”, con una forza vitale indebolita e poco reattiva.

Le persone più colpite sono quelle che trattengono molto (emozioni, responsabilità, tossine) e che hanno difficoltà a “lasciare andare”, sia a livello fisico che emotivo che energetico.

La zona anale è governata principalmente dal meridiano e dell’energia del Fegato e della Milza.

Il Fegato assicura il libero fluire del Qi in tutto il corpo: quando il Qi del Fegato è in stasi (stress, rabbia repressa, frustrazione), il sangue si congestiona nel riscaldatore Inferiore.

La Milza, invece, solleva il QI puro e ha la funzione di trattenere gli organi al loro posto: quando è debole (per preoccupazioni eccessive, alimentazione irregolare, sedentarietà, ma anche per pensieri ricorrenti e rimuginazione), tutto “scende” e i tessuti cedono.

Spesso si crea Umidità-Calore da stasi prolungata, oppure Freddo che blocca la circolazione.

Il messaggio è chiaro: sciogli la rabbia, alleggerisci il carico, fai risalire l’energia.

Come sempre, nelle nostre pillole di Asclepio l’Interpretazione psicosomatica ci regala degli strumenti per comprendere il messaggio del sintomo. 

Per Claudia Rainville le emorroidi parlano di pressione nel “territorio” e di difficoltà a difendere i propri confini senza diventare aggressivi.

C’è spesso la sensazione di essere “schiacciati” dalle responsabilità oppure la sensazione di non riuscire a dire di no o di trattenere la rabbia per la paura di perdere il controllo.

Rüdiger Dahlke aggiunge che l’ano è il luogo del “lasciare andare definitivamente”: quando non riusciamo a liberarci di ciò che non ci serve più (persone, situazioni, sensi di colpa), il corpo lo fa al posto nostro, con dolore.

Il sangue rosso vivo è il grido: “Basta trattenere, è ora di mollare la presa”.

  1. Bevi almeno 1,5-2 litri di acqua tiepida durante la giornata e aggiungi ogni mattina un cucchiaio di semi di lino o chia ammollati la sera prima. 
  2. Prima di evacuare, fai 8-10 respiri profondi con la mano sulla pancia: rilassa il diaframma e riduce lo sforzo. 
  3. Dopo essere andato in bagno fai lavaggio rapido con acqua fresca (cerca di utilizzare moderatamente la carta igienica troppo aggressiva) e, se possibile applica 1-2 minuti con una garza fredda imbevuta con un decotto di amamelide. 
  4. Ogni giorno dedica 60 secondi agli esercizi di Kegel invertiti: contrai e rilascia delicatamente il pavimento pelvico per riattivare la pompa venosa. 
  5. Cammina almeno 10-15 minuti dopo i pasti principali: è il più potente anti-stasi che esista. 
  6. La Sera: 10 minuti con le gambe sollevate contro il muro (posizione Viparita Karani) per favorire il ritorno venoso. 
  7. Fitoterapia classica: 
  • Amamelide e Rusco per aiutare il tono venoso, 
  • Ippocastano per rinforzare le pareti, 
  • Centella per sostenere la riparazione del connettivo, 
  • Pino marittimo, ricco di pycnogenol, uno dei principi attivi più studiato al mondo per la sua efficacia su circolazione e stress ossidativo. 
  • Malva e Altea se l’alvo è duro.
    Il miglior uso della fitoterapia è quello personalizzato, perché il terreno di ognuno risponde in modo diverso.

Se questa pillola ti ha fatto sentire meno solo con il tuo disturbo, iscriviti al podcast e consiglia l’ascolto a chi pensi possa averne bisogno: ogni settimana ci ritroveremo qui, nel cerchio per parlare di un nuovo segnale del corpo da ascoltare e da comprendere.

E se vuoi davvero sciogliere la stasi che crea le tue emorroidi, prenota una consulenza naturopatica nel mio studio o online.

Insieme creeremo un percorso personalizzato che unisce ascolto profondo, riequilibrio energetico con la medicina cinese, elaborazione del messaggio psicosomatico e selezioneremo la fitoterapia su misura per il tuo terreno.

Chiusura finale del Cerchio di Asclepio

Quando impariamo a lasciare andare ciò che pesa, anche le vene smettono di trattenere e il corpo torna a essere, leggero e libero. 

Ti aspetto la prossima settimana per un altro viaggio nel Cerchio di Asclepio.

Hai domande o desideri ulteriori informazioni?

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mauro zanardelli

Sono un naturopata, iridologo, riflessologo. Dopo il diploma in Naturopatia ho approfondito lo studio della fitoterapia seguendo corsi di nutrizione e fitoterapia integrata, corsi sul sistema endocrino e neuroendocrinologia in fitoterapia, fitoterapia oncologica e riassetto dei problemi intestinali e della sindrome metabolica con approccio naturale. Oltre all’utilizzo delle piante ho proseguito nello studio della riflessologia plantare, della tecnica metamorfica, e creato la tecnica Kintsugi, una tecnica particolare che unisce il lavoro sul corpo con i principi della psicosomatica. Iscritto al registro degli Operatori delle Discipline Bio Naturali seziona Naturopatia con il codice 2016/NT373 istituito dal comitato Tecnico Scientifico della Lombardia.
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