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Mauro Zanardelli

naturopata

benessere naturale

La Medicina Cinese

da | Feb 20, 2026 | naturopatia | 0 commenti

Manichino medicina cinese

Una freccia, un punto sulla caviglia, un dolore che svanisce.
Da qui inizia il viaggio: energia prima della materia, Yin e Yang che danzano, il Tao che si rivela.
Se senti che la vita è più di ciò che appare, questo episodio ti aspetta.

Indice

Oggi vorrei parlarti di Pieno e vuoto, di una leggenda vecchia di 6000 anni, di un convento di frati di Frosinone e cercheremo di scoprire insieme la legge che regola il Tao.

Benvenuta, benvenuto nel Cerchio di Asclepio. 

Sono Mauro, sono un naturopata e oggi vorrei portarti con me in un viaggio verso oriente per incontrare un modo diverso di vedere la salute e la malattia.

La storia della Medicina Tradizionale Cinese (MTC) si perde nella notte dei tempi. 

In alcuni testi scritti oltre 6000 anni fa si narra di una leggenda: 

Un valoroso guerriero, ferito da una freccia alla caviglia, scoprì che, dopo aver rimosso la freccia e medicato la ferita, la lombalgia che lo tormentava da tempo era incredibilmente scomparsa. 

Il punto colpito dalla freccia è ora noto come BL60 (Vescica Urinaria 60), Un piccolo punto situato nella depressione che si trova tra la prominenza (la parte più sporgente) del malleolo esterno ed il tendine d’Achille, un punto importante usato ancora oggi, dopo 6000 anni, che oltre a tante altre proprietà si utilizza per trattare il mal di schiena, grazie alla sua capacità di “scaricare” l’energia in eccesso.

Incredibilmente a Frosinone, in un convento, i frati portano avanti un’antica tradizione che non si sa da dove arrivi e da quanto tempo sia praticata: per alleviare le lombalgia, i frati, praticano una piccola incisione, tra il tendine d’Achille e il malleolo esterno per far uscire una piccola goccia di sangue. 

La stimolazione o il sanguinamento di questo piccolo punto funziona… il dolore regredisce fino a scomparire. 

Per la medicina occidentale non ci sono spiegazioni, la scienza non ha tempo da perdere con queste sciocchezze… “com’è possibile che il dolore alla schiena passi stimolando un punto sulla caviglia”.

Sarà un caso, un colpo di fortuna, la scienza quando non riesce a spiegare qualcosa usa questi termini, evidentemente la riduzione del dolore sarà di certo dato dall’effetto placebo…

Ma per l’oriente è tutto diverso…

La MTC, così come la medicina ayurvedica o quella Tibetana si fonda su una visione profondamente diversa dalla nostra medicina occidentale. 

L’abbiamo già puntualizzato più volte nei nostri incontri nel Cerchio, la medicina occidentale, la medicina allopatica, si concentra sulla materia, sul funzionamento del corpo fisico, sulla sua chimica. 

Noi siamo concentrati sui risultati degli esami del sangue, delle risonanze magnetiche, della TAC o dei raggi X. 

Un mal di schiena è esclusivamente un problema meccanico relativo alla schiena, una contrattura o un infiammazione provocata da un movimento errato, un colpo preso inavvertitamente o uno sforzo eccessivo per spostare un oggetto troppo pesante… e se invece ci fosse un’altra spiegazione?

La tecnologia ha permesso a noi occidentali di fare interventi chirurgici di straordinaria precisione, ma raramente ci interroghiamo sull’energia che anima questa complessa macchina che chiamiamo corpo. 

La MTC, invece, pone l’energia al centro di tutto, e questo concetto  è profondamente radicato nella filosofia taoista. 

Entrare nel mondo della MTC significa immergersi nel pensiero del Tao, una visione che ci invita a vedere la realtà con occhi nuovi, attraverso concetti come Yin e Yang, Qi, Jing, Shen e la teoria dei 5 elementi.

Il principio fondamentale della MTC è che *l’energia viene prima della materia*. 

Tutto nasce da un’idea, un’energia pura che plasma la realtà. Non è la materia a modellare l’energia, ma l’energia a creare e ordinare la materia. 

Questo concetto in realtà non ci è del tutto estraneo: il libro più famoso dell’Occidente inizia con la frase: «In principio era il Verbo»

Il Verbo, la parola, l’idea, è energia che precede ogni cosa. 

Vediamo se attraverso un esempio riesco a spiegarmi meglio…

Pensiamo alla differenza tra una pietra e un cane. Entrambi sono fatti di atomi di carbonio, combinati tra di loro in modo diverso, nell’estremamente piccolo sono semplicemente una serie di atomi di carbonio ordinati. 

Ciò che distingue una pietra da un cane, secondo la Medicina Cinese, è l’energia che sotto forma di informazione ordina quegli atomi secondo uno schema preciso. 

Questo principio richiama il *principio del mentalismo*, uno dei sette principi universali dell’Ermetismo, che afferma: che «Tutto è mente» e che «Ciò che pensi si manifesta». 

Avremo tutto il tempo per approfondire i 7 principi universali alla base della filosofia Ermetica, ma ora ritorniamo in Cina…

Per il Taoismo, la filosofia alla base della medicina cinese, i nostri pensieri, la nostra energia mentale, ha la capacità di plasmare tutto il mondo che percepiamo intorno a noi.

Energia e materia, però, da sole, sono due funzioni statiche. 

Non bastano per generare la vita…

L’energia o informazione senza materia è un’idea astratta; 

la materia senza energia, senza l’informazione che le da ordine è caos.

La vita è movimento, vibrazione, variazione. 

Serve perciò un terzo elemento per comprendere come il Taoismo interpreta la Vita: 

il tempo…. Senza il tempo, l’energia non si può manifestare, e la materia non si ordina. 

Per creare un cosmo – cioè per generare ordine, dal greco kosmos – servono tutte tre le funzioni: energia, materia e tempo

Questi tre principi insieme, formano una gerarchia: *l’energia crea la struttura attraverso il tempo*.

Anche in questo caso vediamo se con un esempio concreto riesco a spiegarti meglio questo concetto. 

Pensa a un libro…

Per scrivere un libro (la materia), serve un’idea (l’energia). 

Ma l’idea ha bisogno di tempo per trasformare le idee in parole, pagine, inchiostro stampato. 

Così è più semplice?

Per complicare ancora un po’ un concetto già difficile di suo a questa equazione però manca ancora qualcosa. 

Qual è lo scopo? Perché l’energia si trasforma in materia attraverso il tempo? 

Mi rendo conto che non sono concetti semplici da affrontare…

Proviamo allora ad applicare questi principi a qualcos’altro di concreto…

Prendiamo ora come esempio me, Mauro. 

Perché, per quale motivo, l’energia ha ordinato delle cellule per creare il mio corpo e ha mantenuto attive e ordinate queste cellule per oltre 50 anni? 

La risposta, una volta tolto il caso, può essere solo una: 

per “evolvere”, per imparare, per migliorare. 

Perciò possiamo dire che l’ultimo elemento è l’evoluzione.

Ricapitoliamo un’altra volta: 

l’energia (l’idea, l’informazione) crea la materia attraverso il tempo con lo scopo di evolvere. 

Torniamo al libro. 

L’energia attraverso l’idea lo ha generato, il tempo lo ha reso realtà. Ma se resta chiuso in un cassetto, non serve a nulla. Solo se viene letto, compreso integrato nella propria esperienza contribuisce all’evoluzione.

Energia, materia, tempo ed evoluzione generano la vita, che possiamo così definire e rappresentare come un movimento ritmico e ciclico

Ritmico, come fosse un’onda, o un pendolo, la vita è scandita dal ritmo creato dall’alternanza costante di due polarità, giorno – notte, chiaro – scuro, inspirazione – espirazione e avanti così per tutto quello che ci circonda.

Ciclico, perché segue fasi costanti, ripetibili e prevedibili: 

mattina, mezzogiorno, sera, notte; 

oppure estate, autunno, inverno, primavera; 

ma anche nascita, crescita, maturazione, morte. 

Non dobbiamo immaginare questi cicli come un cerchio chiuso, una ruota come a volte viene rappresentato: ma come una spirale.

Una spirale… che imprime un movimento unidirezionale, che non torna mai indietro, avanzando sempre a velocità variabile, più lenta o più veloce.

Questa visione, radicata nel Tao, trova la sua espressione più potente in due forze, due principi opposti ma complementari e interdipendenti: 

Attraverso lo Yin e dello Yang, uniti alla teoria dei 5 elementi e ai tre tesori, Qi (l’energia vitale), Jing (l’essenza) e Shen (lo spirito), la Medicina Cinese ci offre una lente che ci permette di interpretare tutto ciò che ci circonda. 

Ogni fenomeno, ogni aspetto della realtà, può essere compreso se osservato attraverso i principi dello Yin e dello Yang.

Yin e Yang: la danza delle polarità

Yin e Yang non sono due concetti, due polarità opposte e assolute, come spesso vengono interpretate in Occidente: 

negativo e positivo, nero e bianco, statico e dinamico. 

Sono si due polarità, ma hanno la caratteristica di essere opposte, relative, interdipendenti, e soprattutto complementari, cioè non possono esistere l’uno senza l’altro. 

Non c’è Yin senza Yang… non c’è Yang senza Yin. 

Immaginiamoli come un pendolo che oscilla, nel momento in cui il pendolo è al massimo punto a sinistra, sta già iniziando a muoversi verso destra. 

La realtà è regolata da un equilibrio dinamico, mai statico, tra queste due polarità.

Pensiamo, per esempio a una polarità con cui ci confrontiamo quotidianamente il caldo e il freddo. 

Il caldo, è una forza che vibra e ha la tendenza a espandere, è Yang; 

Il freddo, rallenta e immobilizza, è Yin. 

Ma tutto è relativo: c’è sempre qualcosa di più caldo o più freddo. 

L’acqua è yin nei confronti del vapore, ma è yang nei confronti del ghiaccio.

Altri esempi…

Una cosa luminosa è Yang rispetto a una meno luminosa, che è Yin. 

Una lampadina accesa è più yang rispetto a una lampadina spenta, ma è più Yin rispetto al sole, che è sicuramente più caldo e luminoso di una lampadina accesa.

L’acqua è Yang rispetto alla pietra, ma Yin rispetto all’aria. 

Un cucciolo di cane è Yang, pieno di energia vitale, rispetto a un cane adulto, più Yin. 

La MTC, attraverso il Tao, ci insegna a pensare in termini di relatività. 

Tutto esiste in relazione a qualcos’altro. 

La scienza occidentale tende a separare gli opposti, studiandoli isolatamente, ma così facendo si allontana dalla comprensione profonda della vita. 

Come possiamo capire il giorno senza rapportarla alla notte? Il fluido senza il duro? La vita senza la morte? 

Le polarità e il loro rapporto sono il cuore della realtà: senza una parte della polarità, il tutto non esiste. 

Per evolvere, dobbiamo accogliere entrambe le polarità e integrarle nella nostra esperienza. 

Rifiutare una delle due polarità crea squilibrio: l’energia si blocca, l’evoluzione si ferma, la materia si ammala. 

Anche la malattia, come tutta la realtà, ha una natura duale: 

una fase Yang, acuta, veloce e improvvisa, come una febbre alta o un infarto; 

una fase Yin, lenta e cronica, come le malattie croniche, degenerative o i tumori. 

Le patologie Yang sono rapide: possono essere letali, ma spesso guariscono velocemente se trattate. 

Le patologie Yin, invece, consumano lentamente, rendendole più insidiose. 

Applicando Yin e Yang al corpo, possiamo, non solo classificare le malattie, manche mappare anche gli organi del corpo. 

La pelle, per esempio, è esposta al sole, calda ed esterna, è Yang rispetto al fegato, più interno e Yin. 

Ma il fegato è Yang rispetto alle ossa, più dure e fredde. 

Il sangue, fluido e dinamico, è Yang rispetto al fegato, che diventa Yin in questo confronto. 

Yin e Yang si applicano anche al tempo: mezzogiorno è Yang rispetto a mezzanotte; l’estate è Yang rispetto all’inverno. 

Ogni aspetto della realtà, dal corpo alla natura, può essere interpretato attraverso questa lente, che ci invita a vedere l’unità dietro ogni dualità.

Torniamo per un momento al corpo umano. 

Abbiamo definito che la materia nasce da un’informazione, una forma di energia. 

Il corpo, un insieme complesso di organi, è perciò il risultato di un’informazione globale. 

Ma anche ogni organo ha una sua propria energia specifica, un’informazione unica che ordina la disposizione e la funzione delle cellule in modo diverso. 

Il fegato non è organizzato come il polmone, perché l’informazione che li ha creati è diversa, così come la funzione è diversa.

La MTC, attraverso la filosofia taoista, ci insegna che ogni organo ha una funzione, un’energia, ma anche una volontà e una valenza psichica e emotiva. 

Lo Yin e lo Yang assieme al Qi, Jing e Shen e alla teoria dei 5 elementi, che vedremo in altri episodi del cerchio, ci permettono di comprendere come gli organi non siano solo materia, ma parte di un sistema in cui energia, emozioni e psiche si intrecciano. 

Questa visione ci spinge a guardare il mondo con occhi nuovi, riconoscendo l’ordine e l’armonia che governano ogni cosa.

Prima di salutarci, vorrei lasciarti, come è nostra abitudine, con un piccolo esercizio per portarti in contatto con Yin e Yang nella tua vita. 

  1. Trova una posizione comoda. Puoi stare seduto con la schiena dritta o, se preferisci, in piedi, con i piedi ben piantati a terra.
  2. Chiudi gli occhi e porta l’attenzione al respiro. Inspira profondamente dal naso ed espira dalla bocca, lasciando andare le tensioni.
  3. Ora dirigi la tua attenzione, la tua consapevolezza alle mani.
    • Inspira e solleva le mani verso l’alto, con i palmi rivolti al cielo. Immagina di ricevere calore, luce ed espansione: questa è l’energia Yang.
    • Espira lentamente, abbassando le mani e portandole verso il basso, con i palmi rivolti alla terra. Immagina freschezza, stabilità, radicamento: questa è l’energia Yin.
  1. Ripeti per 5 cicli di respiro. Nota come cambia la percezione nel corpo: leggerezza e apertura quando porti l’energia verso l’alto (Yang), calma e profondità quando scendi verso il basso (Yin).
  2. Resta in ascolto un attimo. Chiediti: in questo momento della mia vita, sento di avere più bisogno di Yang – movimento, calore, azione – o di Yin – riposo, calma, nutrimento?

Una volta concluso i 5 cicli di respirazione puoi aprire lentamente gli occhi e tornare al presente, portando con te la sensazione di equilibrio che Yin e Yang hanno lasciato nel corpo. 

Ricorda: ogni volta che senti di perdere l’armonia e che una delle due polarità prende il sopravvento, ripeti questo semplice esercizio, anche solo per qualche respiro.

Se questo episodio ti è piaciuto e vuoi continuare a esplorare i principi della Medicina Tradizionale Cinese e della naturopatia, ti invito a seguire Il Cerchio di Asclepio sulla tua piattaforma preferita.

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Ti ringrazio per aver camminato con me in questo viaggio tra energia e materia. 

Se pensi possa essere utile a qualcuno condividi questa puntata.

Ci ritroviamo presto, nel Cerchio di Asclepio.

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mauro zanardelli

Sono un naturopata, iridologo, riflessologo. Dopo il diploma in Naturopatia ho approfondito lo studio della fitoterapia seguendo corsi di nutrizione e fitoterapia integrata, corsi sul sistema endocrino e neuroendocrinologia in fitoterapia, fitoterapia oncologica e riassetto dei problemi intestinali e della sindrome metabolica con approccio naturale. Oltre all’utilizzo delle piante ho proseguito nello studio della riflessologia plantare, della tecnica metamorfica, e creato la tecnica Kintsugi, una tecnica particolare che unisce il lavoro sul corpo con i principi della psicosomatica. Iscritto al registro degli Operatori delle Discipline Bio Naturali seziona Naturopatia con il codice 2016/NT373 istituito dal comitato Tecnico Scientifico della Lombardia.
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