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Mauro Zanardelli

naturopata

benessere naturale

Insonnia

da | Feb 20, 2026 | naturopatia | 0 commenti

Donna su letto bianco

Quando la notte diventa troppo grande e il sonno non arriva, qualcosa dentro chiede attenzione.
L’insonnia non è solo un disturbo: è un messaggio che parla di stress, emozioni, squilibri energetici.
Scopri cosa accade davvero quando la mente resta sveglia e il corpo non cede.
Ascolta la nuova puntata del Cerchio di Asclepio.

Indice

C’è un momento, di notte, nella casa addormentata, in cui il silenzio diventa troppo grande.

Le lancette scorrono lente, il buio cambia mille sfumature, e tu sei lì: occhi aperti, mente vigile, corpo stanco.

L’insonnia ha questo modo gentile e crudele insieme di farsi sentire: non arriva all’improvviso, scivola piano piano dentro le notti. Prima ti toglie mezz’ora, poi un’ora, poi due. Finché il letto non è più un rifugio ma diventa un campo di battaglia.

Il corpo pesa, ma non cede. Il respiro si fa corto. Dentro la testa i pensieri camminano veloci, si accendono da soli, uno dietro l’altro, come una fila di fiammiferi. E intanto il cuore? Il cuore fa quell’impercettibile salto che rompe il ritmo e crea un piccolo vuoto.
L’insonnia non è solo non dormire: ma è un sentirsi fuori tempo, fuori luogo, fuori dal mondo che intorno riposa.

Benvenuta, benvenuto nel Cerchio di Asclepio.
Mi chiamo Mauro, sono un Naturopata e oggi parliamo di insonnia.

L’insonnia è una difficoltà a iniziare a mantenere il sonno, oppure un risveglio precoce senza riuscire più a riaddormentarsi.
Fisiologicamente, il sonno è una danza tra sistema nervoso simpatico e parasimpatico: quando il primo rimane troppo attivo – per stress, tensione emotiva, infiammazioni, alimentazione scorretta, orari sballati – la mente resta vigile e il corpo non riesce a “scendere di frequenza”.

Il ritmo circadiano, guidato dalla melatonina, può essere alterato: troppa luce artificiale, troppi stimoli digitali, troppa attività mentale. A volte è un problema digestivo, altre un sovraccarico infiammatorio. In molti casi l’insonnia è un campanello d’allarme che il corpo attiva per dire: “Sto andando oltre le mie possibilità”.

Per la naturopatia, l’insonnia nasce da un terreno sbilanciato: la forza vitale è disturbata da stress, tensione nervosa, cattiva digestione o sovraccarico tossinico.

L’insonnia, a volte, colpisce le persone più mentali. Quelle che vivono tanto dentro, che riflettono troppo, che percepiscono tutto. Sono persone che spesso tengono il controllo, trattengono molto e riposano poco.

La vitalità cerca di riorganizzarsi, ma quando il terreno è infiammato, iper-reattivo o sovraffaticato, il sistema nervoso non riesce a completare il processo di rilascio e il sonno non scende.

Nella medicina cinese l’insonnia riguarda lo Shen, lo Spirito che abita il Cuore. Per dormire bene, lo Shen deve “ritirarsi” nel Cuore, come un bambino che rientra a casa la sera.

Se c’è un eccesso di Calore – dato da stress, preoccupazione, eccesso di attività mentale – il Cuore diventa irrequieto, e lo Shen vaga. Questa è l’insonnia da Calore del Cuore.

A volte è provocata da Stasi del Qi del Fegato: pensieri che girano, emozioni non digerite, irritabilità. Il Qi non viene distribuito correttamente e il sonno rimane sospeso.

Altre volte ancora manca il nutrimento dello Yin: questa condizione viene quando il corpo è stanco, consumato, disidratato in profondità. Poco Yin significa poco contenimento, e senza contenimento lo Shen non trova un luogo in cui riposare.

Ci sono poi quadri di Umidità o Muco che “offuscano gli orifizi”, creando un sonno leggero, agitato, con risvegli continui.

Oltre all’interpretazione energetica l’insonnia può essere interpretata anche attraverso una visione 

psicosomatica.

Claudia Rainville descrive l’insonnia come la difficoltà ad “abbandonarsi”, a lasciare andare il controllo. Per lei questo disturbo appare spesso in persone che non si concedono di fermarsi, che vivono un senso di allerta costante, come se qualcosa potesse andare storto da un momento all’altro.

Rüdiger Dahlke vede l’insonnia come un conflitto tra il bisogno di interiorità e la tendenza a restare nella mente, fuori dal corpo. Il sonno rappresenta il buio, un archetipo femminile che ci porta a confrontarci con il lasciare che le cose accadano. Quando c’è paura del vuoto o del silenzio, che non possiamo controllare, la notte diventa difficile.

Insieme, questi due autori ci mostrano un messaggio chiaro: l’insonnia non è il nemico, ma è il messaggero che ci invita a guardare ciò che teniamo sveglio dentro di noi. Quello che non vogliamo che scenda, che si spenga, che riposi.

Hai visto come l’insonnia può essere causata da una moltitudine di disequilibrio fisici, energetici o emotivi. 

L’approccio migliore è quello di creare una strategia personalizzata, ognuno di noi è diverso e se soffre d’insonnia ha bisogno di un approccio diverso.

È comunque possibile dare dei consigli pratici quotidiani che possono essere il primo passo per un tentativo generico di riequilibrio degli stati che provocano l’insonnia.

1. Il “ponte” di fine giornata (10 minuti)


Non andare dal pieno della tua giornata piena d’impegni al vuoto del riposo assoluto.
Dedica 10 minuti a un gesto di decompressione:
– una doccia calda,
– una lettura leggera,
– qualche minuto di stretching lento,
– luci soffuse.
Il corpo dorme meglio quando percepisce una transizione chiara dal pieno al vuoto.

2. La respirazione 4-7-8


Siediti comoda, comodo.
Inspira in modo naturale e lascia che l’espirazione duri qualche secondo in più dell’ispirazione. Quando senti che la respirazione ha preso un ritmo naturale, senza sforzo passa alla respirazione 4-7-8.

 Inspira contando 4, trattieni l’aria nei polmoni contando 7 e espira lentamente contando 8. Usa questo schema dalle 4 alle 10 respirazioni.
È uno dei modi più rapidi per ridurre l’attività del sistema nervoso.

3. La tecnica del “parcheggio mentale”
Prima di andare a letto, scrivi su un foglio tutto quello che è rimasto in sospeso, anche le stupidaggini.
Non per trovare soluzioni, ma per dire alla mente:
“Non devi trattenere tutto, ci penso domani”.
Per molte persone questo semplice atto di “parcheggiare” i propri pensieri cambia immediatamente la qualità del sonno.

4. Evita di lottare con l’insonnia


Se dopo 20–30 minuti non dormi, alzati e fai qualcosa di monotono:
– sfoglia un libro noioso,
– bevi qualche sorso d’acqua calda,
– cammina qualche minuto in casa.
Tornare a letto quando compare la sonnolenza evita che il cervello associ il letto allo sforzo e alla frustrazione.

5. Riduci gli stimoli dalle 21


Non serve una disciplina ferrea, basta dare un messaggio coerente al sistema nervoso, per far questo usa dei semplici trucchi:
– evita schermi luminosi,
– niente discussioni intense,
– niente attività che “attivano”, come ad esempio andare in palestra a fare attività intense.
La mente va addestrata a riconoscere che la giornata si sta chiudendo.

6. Fitoterapia di sostegno (indicazioni generiche)

  • Melissa (calma, distende, aiuta quando c’è tensione emotiva).
  • Passiflora (ottima nei risvegli frequenti e nel sonno leggero).
  • Tiglio (rasserena, scioglie la tensione nervosa e favorisce il rilascio).
  • Valeriana (riduce l’iperattività mentale e facilita l’addormentamento).
  • Escolzia (accompagna nel rilassamento profondo, utile nei momenti di sovraccarico mentale).
  • Griffonia (sostiene la produzione naturale di serotonina, utile quando l’insonnia ha una componente emotiva o ansiosa).

Questi consigli sono solo esempi di come la naturopatia può aiutarti: il vero effetto emerge quando la scelta è personalizzata.

Se questa puntata ti è stata utile, ti invito a iscriverti al podcast per non perdere i prossimi episodi.

E se senti che vuoi lavorare in modo più profondo sul tuo sonno, sul tuo terreno o sulla tua energia, puoi prenotare una consulenza nel mio studio oppure online.

Lavoreremo insieme con ascolto, medicina cinese, psicosomatica e fitoterapia in un percorso davvero personalizzato.

Chiusura finale del Cerchio di Asclepio

Mi auguro che le tue notti tornino a essere un luogo di riposo e non di battaglia e che ogni respiro ti accompagni verso un equilibrio più profondo e gentile.

Ci ritroviamo presto… nel Cerchio di Asclepio.

Hai domande o desideri ulteriori informazioni?

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mauro zanardelli

Sono un naturopata, iridologo, riflessologo. Dopo il diploma in Naturopatia ho approfondito lo studio della fitoterapia seguendo corsi di nutrizione e fitoterapia integrata, corsi sul sistema endocrino e neuroendocrinologia in fitoterapia, fitoterapia oncologica e riassetto dei problemi intestinali e della sindrome metabolica con approccio naturale. Oltre all’utilizzo delle piante ho proseguito nello studio della riflessologia plantare, della tecnica metamorfica, e creato la tecnica Kintsugi, una tecnica particolare che unisce il lavoro sul corpo con i principi della psicosomatica. Iscritto al registro degli Operatori delle Discipline Bio Naturali seziona Naturopatia con il codice 2016/NT373 istituito dal comitato Tecnico Scientifico della Lombardia.
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