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Mauro Zanardelli

naturopata

consulnte olistico

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salute naturale

Procrastinare, comprendere per cambiare.

da | Gen 12, 2021 | consapevolezza | 0 commenti

procrastinare

Procrastinare, comprendere per cambiare. 

«lo farò domani».

Quante volte ti sei detto questa frase: «lo farò domani», poi il domani arriva e ti ritrovi a ripetere la frase magica, quasi fosse un mantra, così anche il giorno dopo e quello dopo ancora.

Quante volte ti sei trovato a dover fare quella cosa rimandata troppe volte o a prendere una decisione in fretta e furia perché hai procrastinato troppo?

Ti sei mai chiesto cosa ti spinge a procrastinare fino all’ultimo secondo utile?

Quali sono le ragioni profonde che si nascondono dietro questa “attitudine” del rinvio perenne e quali sono i possibili rimedi per sconfiggere la “sindrome da procrastinazione”?

Anche se in maniera diversa è capitato a tutti. Almeno una volta nella vita, in un modo o nell’altro, ci siamo cascati, abbiamo procrastinato. 

Prova a pensare, ti è capitato di aver rimandato una decisione o un’azione a volte anche importante che magari avrebbe cambiato il tuo futuro?

Quante occasioni hai perso perché non avevi voglia di prendere una decisione?

E quanto tempo hai sprecato, quanti soldi hai buttato via?

Eppure anche se eri consapevole di rischiare di perdere tempo, soldi, futuro, c’è stato qualcosa che ti ha bloccato e quel qualcosa, a volte, ti ha addirittura fatto provare una sensazione di sollievo nel NON aver compiuto quella determinata azione. 

Se anche tu sei affetto da “rimandite acuta” e non sai come uscirne,da oggi inizia ad osservare i tuoi comportamenti e prendi l’abitudine di tenere una nota scritta sulle emozioni che provi. 

Tutte le volte che ti ritroverai a procrastinare esamina il tuo atteggiamenti, cerca di percepire le emozioni che provi e accertati di comprendere cosa ti sta accadendo.

Un paio di domande…

Ogni volta che ti rendi conto di procrastinare una decisione, fermati e rispondi a queste domande:

  • stai procrastinando perché senti che in fondo è giusto cosi?
  • quel qualcosa che senti dentro e che ti spinge a procrastinare è una richiesta che vuole essere ascoltata e che probabilmente è più importante dell’obiettivo che ti sei prefissato di raggiungere? 
  • l’azione che devi intraprendere non è allineata con ciò che sei e che vuoi veramente?
  • fermati e chiarisci a te stesso se quello che devi fare e stai rimandando è preso dal manuale del buon genitore, del buon marito, della moglie perfetta o del buon membro della società, ma in fondo non rispecchia quello che TU senti di essere nel profondo.

Bisogni autentici o fasulli.

Distinguere tra i tuoi bisogni autentici (quello che vuoi davvero) e i bisogni fasulli (quelli che la società, la famiglia, l’istruzione ecc. ti “impongono”). Questo è il primo passo per comprendere perché ti blocchi di fronte ad un’azione e preferisci posticiparla. 

Quando il bisogno è fasullo, può portarti a:

  • procrastinare per sabotare quello che in realtà NON vuoi raggiungere
  • agire, ma in modo forzato. In questo caso magari arriverai all’obiettivo che ti eri prefissato, ma con molta probabilità questo avverrà con un grande senso di fatica e di sacrificio dati proprio dal fatto che quello che hai raggiunto non è in realtà quello che vuoi veramente.

Quando il bisogno è autentico, le tue azioni sono “fluide”, le decisioni vengono prese in automatico, le azioni non sono “forzate”, ma diventano “ispirate”, guidate da leve motivazionali molto forti dettate dai tuoi principi.

Quando la tua azione è ispirata dai tuoi desideri più profondi è come se avessi le ali sotto i piedi.

Allora incontrerai le persone giuste al momento giusto e scorgerai ogni opportunità che ti aiuti a procedere velocemente verso i tuoi obiettivi.

La passione e l’entusiasmo che provi quando stai realizzando quello che realmente desideri ti permettono di vedere le difficoltà non come degli scogli da superare, ma come delle prove che rafforzano la realizzazione del tuo progetto.

Perciò per prima cosa quando stai procrastinando domandati se gli obiettivi che ti sei posto sono davvero quello che desideri.

Paura…

Altre volte, invece, si rimanda perché l’emozione che prevale nei confronti dell’azione è la paura.

Paura di sbagliare, di non riuscire, di non essere all’altezza del compito. Se l’emozione che ti domina è quella della paura, l’incertezza la farà da padrona e dominerà sulle tue scelte.

Questo tende a capitare a chi è molto esigente con se stesso e associa all’eventuale errore un significato (una falsa credenza) che va ad intaccare la piena soddisfazione di se stessi.

Chi si trova a procrastinare per paura si sente schiacciato tra due forze contrastanti, l’entusiasmo e la voglia di creare e la paura di fallire, di non essere in grado di gestire l’imprevisto.

Dalla lotta tra queste due forze nasce un blocco che porta al rinvio delle azioni.

Per uscire da questa “impasse” devi spostare l’attenzione dalla paura alle infinite potenzialità di riuscita, ai risultati già raggiunti e alla felicità e soddisfazione associata alla riuscita dei progetti.

Per aiutarti a comprendere quali sono i motivi profondi che ti portano a procrastinare puoi utilizzare i seguenti strumenti che ti aiuteranno ad alimentare la voglia di passare all’azione.

Il potere delle domande.

Tutte le volte che tendi a rimandare, probabilmente, ti stai facendo delle domande “distruttive” piuttosto che costruttive, domande che tolgono potere all’energia necessaria per passare all’azione. Sono domande che vengono d’istinto quando non si hanno chiaro i motivi che portano a prendere la decisione. 

Di solito sono domande che nascono dall’incertezza e dalla paura, dalla carenza di informazioni, oppure dal sentire dentro di se che l’azione che si deve svolgere non è in sintonia con i principi fondamentali.

Un trucco è quello di provare a porti domande costruttive, domande che spostano il focus da ciò che genera paura/incertezza a ciò che stimola entusiasmo e voglia di rendere concreti i tuoi progetti.

Ti renderai presto conto però che a volte non basta spostare da negativo a positivo la domanda e lo stato d’animo. 

Se ti “forzi” senza aver prima compreso il vero motivo che ti spinge a rimandare, l’energia che conquisterai nel farti domande positive svanirà velocemente e non produrrà effetti duraturi nel tempo.

Quanto sarà alto il tuo livello di consapevolezza, tanto più facilmente ti sorgeranno spontanee le domande giuste.

Consapevolezza è la parola d’ordine per modificare il proprio comportamento e smettere di procrastinare.

Visualizzazione.

Un’altra tecnica che puoi utilizzare quando procrastini per paura è la visualizzazione. 

Visualizzare se stesi nella riuscita della cosa che tendi a rimandare può essere un buon aiuto per trovare l’energia per smettere di procrastinare. 

Quando la paura ti assale immagina, cerca di sentire quello che accadrà quando raggiungerai il tuo risultato.

Prova!

Chiudi gli occhi e immagina te stesso mentre…

… stai realizzando il progetto a cui tieni tanto

… vivi le emozioni che provi per aver raggiunto il successo

… senti l’orgoglio delle persone che ti stanno accanto e ti sostengono

… percepisci la soddisfazione di essere riuscito in un lavoro ben fatto.

Come ti senti?

Non è una bella sensazione?

Visualizzare in ogni dettaglio ciò che proverai e sentirai in futuro ti aiuta a creare la tua visione personale e professionale, ti permette di vivere in anticipo le soddisfazioni che arriveranno. Questo ti motiverà a procedere passo dopo passo verso l’obiettivo che ti sei prefissato.

La visualizzazione può trasformare la tua paura in coraggio.

Momentum.

Molte volte si procrastina perché si aspetta il momento giusto:

«quando i figli saranno grandi»

«quando ci saranno più soldi»

«quando il momento sarà migliore»

«quando sarà meno arrabbiato»

… in questo modo si rimandano costantemente progetti e obiettivi importanti per giorni, mesi anni…  ed intanto il tempo passa.

Non bisogna mai lasciare il posto in cui hai preso una decisione senza compiere anche solo una piccola azione a sostegno di quella decisione.

  • Fai subito quella telefonata che ti pesa tanto e che stai rimandando. 
  • Manda immediatamente la mail. 
  • Chiedi e domanda aiuto. 
  • Butta nel cestino quel pacchetto di sigarette, sai bene che ti fa male. 
  • Smetti di abbuffarti inutilmente, stai usando il cibo come sostituto a tutto quello che ti manca… 
  • Non procrastinare. 

Ognuno di questi piccoli passi ti serve per rendere concrete le tue decisioni!

Evita gli obiettivi impossibili.

Un’altra abitudine che ti può portare a procrastinare è quella di prefiggerti degli obiettivi impossibili da raggiungere.

«Ho deciso, voglio perdere 15 Kg in dieci giorni».

«Da domani mattina mi sveglio alle 5 e vado a correre per 10 Km».

Spesso ci si prefigge di raggiungere obiettivi “fuori misura” semplicemente per avere una scusa inconscia per autosabotarci.

Quante volte ti è capitato di sapere benissimo, fin da subito, che l’obiettivo che ti eri posto era irrealizzabile e l’hai utilizzato come scusa per smettere di impegnarti e rimandare.

Se davvero ci tieni a realizzare i tuoi obiettivi devi imparare a fissare obiettivi raggiungibili e se ritieni siano troppo complessi scomponili in micro-obiettivi da concretizzare passo dopo passo.

Se poi ti concederai il permesso di commettere qualche piccolo errore, se impapererai ad ascoltarti, se rallenterai il ritmo di marcia quando ne sentirai il bisogno mantenendo comunque ferma la voglia di andare avanti, il cammino sarà ancora più piacevole e finalmente smetterai di procrastinare.

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mauro zanardelli

Sono un naturopata, iridologo, riflessologo. Dopo il diploma in Naturopatia ho approfondito lo studio della fitoterapia seguendo corsi di nutrizione e fitoterapia integrata, corsi sul sistema endocrino e neuroendocrinologia in fitoterapia, fitoterapia oncologica e riassetto dei problemi intestinali e della sindrome metabolica con approccio naturale. Oltre all’utilizzo delle piante ho proseguito nello studio della riflessologia plantare, della tecnica metamorfica, e creato la tecnica Kintsugi, una tecnica particolare che unisce il lavoro sul corpo con i principi della psicosomatica. Iscritto al registro degli Operatori delle Discipline Bio Naturali seziona Naturopatia con il codice 2016/NT373 istituito dal comitato Tecnico Scientifico della Lombardia.