Naturopatia – Riflessologia – Discipline Bio Naturali

Naturopatia e Covid 19

da | Ott 23, 2020 | naturopatia | 0 commenti

naturopatia e covid 19

Naturopatia e Covid 19.

Mi ero ripromesso, da Naturopata, di starne fuori e di non commentare il periodo particolare che stiamo vivendo, ma con il passare del tempo e con il protrarsi della situazione penso sia un dovere porsi delle domande “alternative” (domande proprie della naturopatia) sulla situazione “COVID 19”.

Non mi andava di affrontare l’argomento perché quando il gioco si fa duro… noi Naturopati (figura che in Italia neanche esiste) dobbiamo lasciare spazio alla scienza vera, alla medicina ed ai professoroni, che in questi mesi non hanno fatto altro che parlare nei talk show, litigare tra di loro e contraddirsi in continuazione.

I mezzi di comunicazione e le fonti accademiche ufficiali ci offrono delle indicazioni precise per cercare di contrastare il contagio da coronavirus.

Sono tutti consigli che mirano a cercare una soluzione e una protezione che viene da fuori, consigli  sicuramente giusti e illuminati come:

  • lavarsi le mani, anche se ,mi auguro che, anche prima del virus le persone si lavassero le mani. L’igiene personale dovrebbe essere un fatto naturale, non un consiglio medico. Ora spero che visto che i medici hanno specificato di lavarsi le mani e non ha aggiunto altro si continui comunque nella pulizia, oltre che delle mani, anche del resto del corpo.
  • utilizzare gel idroalcolici per disinfettare costantemente le mani. Ok, distruggiamo il virus con la chimica. Forse però sarebbe corretto spiegare anche che questi gel non andrebbero utilizzati per più giorni consecutivi perché sono a base di etanolo (alcool) e che l’etanolo, se usato eccessivamente, distrugge il naturale film idrolipidico della cute, un sottile strato protettivo formato da acqua e grassi che la pelle produce e che il sistema immunitario usa come prima barriera nei confronti di aggressori esterni, come i virus. 
  • portare la mascherina quando siamo in vicinanza di una persona. Forse il mezzo migliore per impedire il propagarsi del contagio, dico forse perché una cosa certa è che i virus sono talmente piccoli da passare attraverso la trama della maggior parte delle mascherine in commercio, ma forse se tutti ci impegnassimo a portare la mascherina costantemente riusciremmo a ridurre la percentuale di trasmissione. Forse… Trovo meraviglioso che la Naturopatia non sia presa in considerazione perché non da certezze scientifiche, mentre la medicina ci dice che forse le mascherine impediscono il contagio… forse
  • evitare il contatto. L’essere umano è un animale sociale, ha bisogno di stare in comunità, di  creare relazioni con i propri simili, di toccarsi, di abbracciarsi, di baciarsi. Per quanto tempo pensiamo di poter vivere senza contatti prima di iniziare ad avere seri problemi?
  • sperare che arrivi presto un farmaco di nuova generazione magari con DNA modificato (come gli anticorpi monoclonali). Ma siamo così sicuri che giocare a fare Dio modificando il DNA delle cellule e incrociandole con cellule di topo a loro volta modificate sia così sicuro e indolore?
  • pregare che arrivi presto un vaccino. I virologi ci assicurano che il vaccino sarà la soluzione definitiva. Speriamo che il ceppo di coronavirus chiamato “Covid 19 sia più simile al Vaiolo o alla Poliomielite, tra i pochi virus sconfitti con la vaccinazione e che non sia come i vari coronavirus delle influenze stagionali. Virus che si adattano e si modificano e che tutti gli anni si propagano per il mondo nonostante i vaccini antinfluenzali che tutti gli autunni ci propongono d’iniettare con la promessa di non farci prendere neanche due linee di febbre.

Tutti i media, giornali, televisioni, radio hanno riempito i loro spazi con ore e ore di consigli basati sui questi sei punti e si sono concentrati nel ripetere incessantemente queste indicazioni.

Mentre in questi mesi ho sentito ripetere costantemente queste raccomandazioni talmente tante volte che oramai per qualcuno sono diventate un vero e proprio Mantra mi facevo delle domande, quesiti a cui non sono riuscito a rispondere nonostante siano passati ben nove mesi dall’inizio di questo periodo folle. 

Mi piacerebbe condividere queste domande, magari qualcuno ha più risposte di me:

  • Perché non si parla mai del fatto che tutti noi possediamo un complesso sistema che ci difende da ogni attacco esterno, compreso i virus e i batteri, e che questo complesso sistema, che si chiama IMMUNITARIO, può essere rafforzato attraverso il nostro comportamento e attraverso quello che mangiamo tutti i giorni? Sono consapevole che rinforzare il sistema immunitario non eviterebbe la diffusione del virus, ma sono certo che avere un sistema immunitario forte ed efficiente potrebbe ridurre i casi più gravi e scaricare di conseguenza gli ospedali permettendo di gestire il virus nella maggior parte dei casi a casa propria.
  • Perché non dire alla gente che mangiare cibo spazzatura, alimenti iper lavorati e raffinati dall’industria, cibo imbottito di zuccheri e con poche fibre, ma in compenso con tanti conservanti distrugge la nostra flora batterica intestinale? 
  • Perché non spiegare quanto è importante avere una flora batterica intestinale sana e quanto questa influisca sull’efficenza del sistema immunitario nel contrastare i virus?
  • Perché non dire che prendere l’abitudine di fare abluzioni con acqua fredda, imparare la tecnica della spazzolatura del corpo e fare fanghi di terra vergine sull’intestino aumenta la risposta del sistema immunitario?
  • Perché non si parla dell’efficacia di piante come la Schisandra Chinensis, l’Echinacea purpurea, il Phyllanthus niruri, il Desmodio adscendens, l’Uncaria tomentosa che aumentano le difese immunitarie in poche settimane?
  • Perché non si fa cenno delle ricerche sull’importanza della lattoferrina e del Colostro, che ne contiene alte dosi, nell’equilibrio del sistema immunitario? 
  • Perché gli olii essenziali e gli oligoelementi sono stati dimenticati dalla “scienza ufficiale” pur essendo stati studiati per decenni con risultati a volte eccezionali nella stimolazione del sistema immunitario e nelle loro funzioni antibatteriche ed antivirali?
  • Perché non si da il giusto rilievo all’attività fisica, allo yoga e alla meditazione diffondendo le ricerche che hanno certificato l’efficacia di queste attività nel rafforzare il sistema immunitario?
  • Perché non spiegare chiaramente che la paura e gli ormoni che l’emozione della paura fanno produrre al nostro corpo sono i più potenti immunosopressori esistenti? 
  • E di conseguenza perché tutti i media, i medici e i capi di Stato stanno comunicando in modo che ansia e paura siano sempre presenti nel percepito delle persone, indebolendo così, sempre di più, la risposta immunitaria?
  • Perché tenere nascosto che il nostro corpo è una vera e propria macchina di guarigione e che tutte le funzioni fisiologiche hanno come obiettivo quello per far ritornare in omeostasi l’organismo e mantenere lo stato di equilibrio e benessere, purché lo si lasci lavorare in pace?
  • Perché invece di continuare a farsi la guerra i medici non accettano l’aiuto dei naturopati e degli operatori delle discipline bio naturali che potrebbero dare una mano nell’importantissimo lavoro di informazione e di prevenzione primaria così da alleviare i medici che potrebbero rimanere in prima linea nella cura dei casi più gravi?

La Naturopatia mi ha insegnato che ogni crisi, ogni difficoltà così come ogni malattia possono essere un’occasione di crescita e di evoluzione, a patto di essere comprese e integrate nella nostra esperienza.

Tutto quello che sta accadendo in questo incredibile anno può essere visto come una grande occasione per ripensare ad un mondo nuovo, connesso con i ritmi dettati dalla natura.

Oppure può essere l’ennesima occasione che andrà perduta e che ci riporterà a vivere nelle nostre gabbie dorate a cui, a quanto pare siamo tutti così affezionati ed allora no… non andrà tutto bene.

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mauro zanardelli

Sono un naturopata, iridologo, riflessologo. Dopo il diploma in Naturopatia ho approfondito lo studio della fitoterapia seguendo corsi di nutrizione e fitoterapia integrata, corsi sul sistema endocrino e neuroendocrinologia in fitoterapia, fitoterapia oncologica e riassetto dei problemi intestinali e della sindrome metabolica con approccio naturale. Oltre all’utilizzo delle piante ho proseguito nello studio della riflessologia plantare, della tecnica metamorfica, e creato la tecnica Kintsugi, una tecnica particolare che unisce il lavoro sul corpo con i principi della psicosomatica. Iscritto al registro degli Operatori delle Discipline Bio Naturali seziona Naturopatia con il codice 2016/NT373 istituito dal comitato Tecnico Scientifico della Lombardia.