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Cellulite, trattamenti e rimedi naturali.

da | Lug 27, 2020 | naturopatia | 0 commenti

cellulite

Cellulite, trattamenti e rimedi naturali.

In questi giorni guadando delle fotografie sui vari social e ho notato una cosa curiosa. 

In quasi tutte le immagini, soprattutto in quelle postate da persone famose si vedono fisici perfetti, gambe lunghissime e snelle, culi di marmo ed una pelle liscia e senza imperfezioni.

È davvero possibile che chi mette una propria fotografia sui social non abbia mai le gambe gonfie, un po’ di ritenzione, qualche buco di cellulite e a 50 anni il gluteo un po’ cadente?

Complimenti ai filtri e a photoshop, ma penso di poter tranquillamente affermare che tutte queste immagini si avvicinano più alla fantascienza che alla realtà. 

Queste fotografie non rappresentano il mondo vero, ma una realtà ritoccata e distorta che rischia di diventare il punto di riferimento su cui tutti noi andremo a giudicare il nostro fisico.

E allora, addio autostima. 

È praticamente impossibile competere con queste immagini finte e “plasticose” elaborate da professionisti dell’immagine talmente ad alto livello da sembrare vere.

La realtà è molto diversa. 

Le statistiche dicono, per esempio, che la cellulite colpisce tra l’80 ed il 98% (la forbice è data da molte variabili che vedremo di seguito, prima tra tutte l’età) delle donne italiane.

primo piano natiche

Cosa è la cellulite.

Definita in medicina “pannicolopatia-edemato-fibro-sclerotica”, la cellulite è considerata un semplice inestetismo. 

In realtà la cellulite nasconde uno squilibrio più profondo che ci parla: 

  • dell’equilibrio ormonale, e soprattutto del rapporto tra estrogeni-progesterone
  • del grado d’infiammazione dell’organismo, viviamo perennemente in uno stato di micro infiammazione sistemica (low grade inflamation)
  • dello stile di vita, sempre più sedentario, con un’alimentazione errata e con sempre più stress.

Le cause di questi squilibri possono essere tante.

  • Gli estrogeni, come tutti gli ormoni, sono sensibili a tanti fattori, lo stress in primo luogo, l’uso eccessivo di creme e prodotti estetici che contengono estrogeni di sintesi e infine al cibo che utilizza estrogeni per “gonfiare” gli animali che poi mettiamo nei nostri piatti
  • una muscolatura poco tonica ereditata da una vita sedentaria oppure da sbalzi di peso importanti. Sia un dimagrimento eccessivamente rapido che un aumento di peso con accumuli di grasso influiscono sulla comparsa della cellulite
  • una postura non corretta contribuisce ad aggravare il problema. Stare molte ore seduti rallenta la circolazione, la sedia comprime i vasi ed impedisce la circolazione, la situazione può aggravarsi se si ha l’abitudine di tenere le gambe accavallate per lungo tempo 
  • trascorrere tanto tempo immobili sui due piedi può creare problemi, il sangue e la linfa vengono aiutati dal movimento per rimanere immobili crea stasi circolatoria
  • può sembrar strano, ma anche un abbigliamento troppo costrittivo può nuocere alla circolazione, abiti troppo attillati comprimono i vasi e possono creare stasi
  • scarpe strette o con tacchi troppo alti portati per la maggior parte del giorno ostacolano il ritorno venoso e linfatico, impedendo il normale funzionamento della “pompa venosa” che abbiamo sotto i piedi (un reticolo venoso che viene compresso ad ogni nostro passo e che imprime una spinta verso l’alto a sangue e linfa).
  • infine, stress e fumo, altri due fattori che favoriscono l’aggravarsi della cellulite. Lo stress è uno dei fattori più importanti nell’equilibrio degli ormoni. Il fumo per la sua azione vaso-costrittrice e per la sua capacità di aumentare i radicali liberi, sostanze infiammatorie che favoriscono danni a carico del microcircolo ed accelerano i processi d’invecchiamento generale dell’organismo.

Come si forma la cellulite.

La cellulite si forma nell’ipoderma, il tessuto posto al di sotto dello strato più superficiale della pelle (il derma). 

Vediamo il processo punto per punto:

  • la cellulite si evidenzia soprattutto in alcune zone del corpo, cosce, glutei e fianchi, zone particolarmente sensibili all’azione degli ormoni sessuali femminili, gli estrogeni 
  • gli estrogeni in eccesso tendono a trattenere i liquidi ed il grasso a livello cellulare
  • se all’effetto degli estrogeni aggiungiamo un’alimentazione sbilanciata con tanto zucchero e carboidrato raffinato (pro infiammatorio), tanto sale (che trattiene i liquidi) e una vita sedentaria e con poco movimento (che fa aumentare il grasso corporeo e non aiuta la circolazione linfatica) il gioco è fatto
  • le cellule dell’ipoderma, che sono costituite soprattutto da cellule adipose (grasso), aumentano di volume grazie alla ritenzione dei liquidi
  • questo aumento di volume influisce sulla microcircolazione periferica sia del sangue che della linfa
  • il mancato drenaggio dei liquidi in collaborazione ad una cattiva circolazione di sangue e linfa innescano un processo infiammatorio.
  • I’infiammazione e la cattiva circolazione permettono ai grassi (trigliceridi) in eccesso di insinuarsi tra le cellule ed i tessuti
  • Il grasso altera la struttura dell’ipoderma ed il metabolismo dei tessuti coinvolti
  • la compressione del tessuto connettivo si ripercuote ulteriormente sui vasi sanguigni e sulla circolazione linfatica creando un abbassamento della temperatura locale
  • la compressione unita all’infiammazione ed alla poca circolazione agisce sulle terminazioni nervose creando dolore

È chiaro perciò che la cellulite è condizionata dal nostro modo di vivere e che non è, come a volte si può pensare, un inestetismo che hanno tutte le donne e che ad un certo punto arriva per “sfortuna”. 

Una volta appurato che sulla cellulite si può intervenire la domanda è: «è possibile combatterla con trattamenti e rimedi naturali?».

cellulite prima e dopo
Prima e dopo

I Trattamenti naturali.

DRY BRUSHING.

Quando una persona si rivolge a me per cercare di risolvere il problema della cellulite, come prima cosa le insegno questa semplice, ma efficacissima tecnica da fare giornalmente a casa propria. 

Il dry brushing o più semplicemente la spazzolatura del corpo.

Si usa una spazzola di setole naturali e con movimenti ampi, delicati ci si massaggia partendo dai piedi e risalendo su tutto il corpo. 

La spazzolatura stimola la circolazione richiamando il sangue in superficie e aiuta a riattivare la circolazione linfatica. 

Oltre a migliorare la circolazione, prendere l’abitudine di utilizzare la spazzola aiuta anche a rimuove le cellule morte e stimola la ricrescita delle nuove cellule mantenendo la pelle più giovane e luminosa. 

FANGOTERAPIA.

Per sfiammare la parte colpita dalla cellulite si possono utilizzare i fanghi fatti con terra vergine e olii essenziali scelti in base alle caratteristiche della persona e della cellulite da trattare. 

L’applicazione del fango ha un’azione osmotica sui liquidi richiamandoli in superficie e promuove la vasodilatazione locale con il miglioramento della microcircolazione. 

Il fango ha anche un’azione antinfiammatoria locale e apporta benefici alla tonicità e all’elasticità della cute. 

MASSAGGIO KINTSUGI.

Il massaggio Kintsugi è una tecnica di riequilibrio composta da una serie di manovre che hanno la funzione di sbloccare e riattivare la circolazione linfatica, riequilibrare la postura e regolare la respirazione. (per approfondire clicca qui)

Il massaggio Kintsugi è una tecnica particolare che può essere utilizzare per il riequilibrio di molti problemi e che personalmente utilizzo giornalmente. 

Nel caso della cellulite l’obiettivo principale è quello di sbloccare i principali gangli linfatici riattivare la circolazione della linfa e del sangue e lavorare sul pannicolo adiposo andando a disgregare le cellule adipose aumentando di conseguenza l’ossigenazione della pelle. 

Gli effetti del massaggio sono immediati e se associati ad un’alimentazione corretta e all’integrazione di fitoterapici può dare risultati eccezionali.

Se vuoi approfondire la fangoterapia puoi leggere questi articoli:

Aria, sole terra, acqua… un aiuto per la tua salute.

LA RIFLESSOLOGIA PLANATRE.

Il massaggio riflessologico può essere di sostegno ai trattamenti che ho indicato sopra, soprattutto quando è necessario abbassare il grado di stress. In più abbiamo detto in precedenza che il piede è una parte importante della “pompa venosa”. 

Il trattamento riflessologico aiuta la riattivazione della circolazione, rilassa e riequilibra gli ormoni. Anche se eseguito esclusivamente sui piedi, lontano dalla zona interessata dalla cellulite è un valido supporto ai trattamenti locali.

Gli approcci naturali alla salute, come ben sappiamo, non si basano su protocolli e valutano la persona ed il problema singolarmente. 

Se posso comunque azzardare un consiglio generico, in caso di cellulite “nella norma”, consiglio il massaggio Kintsugi ogni 15 giorni, un applicazione di fango settimanale e la spazzolatura del corpo giornaliera prima della doccia. 

Se poi la persona è particolarmente stressata si può inserire un trattamento riflessologico a settimana. 

Questo per quanto riguarda i trattamenti. Trattamenti che danno il meglio quando sono accompagnati da un riequilibrio alimentare e da alcuni rimedi naturali.

Per saperne di più sulla riflessologia plantare puoi leggere questo articolo:

La riflessologia plantare.

cellulite prima e dopo culo
prima e dopo

I rimedi naturali.

ALIMENTAZIONE.

Uno dei più grandi problemi legati alla cellulite è la nostra alimentazione. 

Negli ultimi anni, complice il poco tempo ed il cambio delle abitudini abbiamo preso l’abitudine di mangiare prodotti confezionati e precotti, prodotti trasformati dall’industria dell’alimentazione che ha come unico scopo quello del massimo profitto e non quello della salute del consumatore. 

Questi alimenti contengono alte dosi di conservanti, di sale e di zuccheri sostanze che non aiutano di certo la nostra salute. 

È importante ritornare ad un alimentazione più naturale, verdura fresca, frutta di stagione, cereali integrali devono ritornare ad essere il fulcro della nostra alimentario e prendere il posto dei pasti pronti, degli insaccati degli alimenti troppo processati. 

Se vuoi approfondire il discorso alimentare di consiglio questi due articoli:

Una persona sana vive meglio di una persona ammalata.

Trofologia alimentazione e naturopatia. 25 semplici consigli per un’alimentazione equilibrata.

ATTIVITÀ SPORTIVA.

Se è vero che per contrastare la cellulite è bene combattere la sedentarietà, è anche vero che non tutta l’attività fisica è utile a questo scopo. 

Da evitare possibilmente gli sport di potenza (di tipo anaerobico) che, per via di uno sforzo intenso prodotto in un breve lasso di tempo, portano alla formazione di acido lattico. 

L’attività fisica più indicata è sicuramente quella aerobica di bassa intensità e di lunga durata, come camminare, andare in bicicletta o nuotare, per 30-40 minuti almeno 2-3 volte la settimana. Nuotare o fare acquagym permette di unire 2 vantaggi: il movimento consente di consumare calorie, mentre l’acqua che vi circonda esercita un massaggio che favorisce la circolazione periferica e dello strato sottocutaneo.

In tutti i tipi di attività aerobica è importante mantenere una velocità (intensità) bassa, che potete facilmente controllare eseguendo da soli il talk test

se mentre fate l’esercizio (ad esempio camminate o pedalate) sentite di respirare più frequentemente, ma siete comunque in grado di parlare senza eccessivo affanno, significa che la velocità che state mantenendo è corretta e adeguata al vostro stato di allenamento. 

Il beneficio maggiore che otterrete facendo movimento a bassa intensità e a lunga durata è che l’energia che consumerete provvederà dai grassi che avete accumulato e favorirà la funzione del microcircolo.
Al termine di ogni attività aerobica si consiglia comunque lo stretching abbinato ad esercizi di controllo respiratorio eseguiti portando le gambe in alto, per favorire il ritorno venoso e l’eliminazione delle tossine prodotte.

FITOTERAPIA.

In natura esistono una quantità enorme di piante che possono essere d’aiuto per migliorare i problemi dati dalla cellulite. 

Ci sono piante che aiutano la microcircolazione, altre che rendono la linfa più fluida, piante che abbassano il grado d’’infiammazione, che riequilibriamo gli estrogeni o che aiutano a gestire gli zuccheri e di conseguenza a dimagrire. 

La cellulite è, come abbiamo visto, un problema complesso, che riguarda non solo l’aspetto estetico, ma è condizionata da tutto il nostro modo di vivere.

Oltretutto la fitoterapia è un mondo vasto, i metodi di estrazione dei principi attivi della piante sono molti ed ognuno ha delle peculiarità specifiche. 

Un gemmoderivato ha un’azione sull’organismo molto diversa rispetto a una tintura madre o a una tisana.

Per questi motivi ho pensato di non lasciarvi con la solita lista di piante (che sono veramente tante) con le varie proprietà, lista che di solito crea solo confusione, ma di preparare dei consigli di base che chiunque può gestire a casa propria senza nessuna controindicazione.

Ho scelto di usare i gemmoderivati e gli infusi, due metodi di estrazione di principi attivi che hanno poche se non nessuna controindicazione.

Cellulite e gemmoderivati.

I gemmoderivati (chiamati anche macerati glicerici) sono dei fitoterapici molto particolari, sono un’estrazione fatta attraverso l’uso di alcool e glicerina esclusivamente da gemme o da giovani germogli delle piante. 

L’estrazione ottenuta verrà poi diluita alla prima decimale Hannemaniana, per questo motivo il gemmoderivato ha un’azione molto dolce sull’organismo ed è senza controindicazioni. 

Consiglio di acquistare i gemmoderivati (o macerati glicerici) in farmacia specificando il nome così come lo trovate scritto.

Ricordo che per intervenire correttamente oltre ai macerati glicerici consigliati di seguito è importante una corretta alimentazione, un po’ di attività fisica e prima della doccia alcuni minuti di dry brushing.

Useremo 3 gemmoderivati da assumere prima dei pasti. I gemmoderivati andranno diluiti in acqua naturale e mantenuti sotto la lingua per un minuto prima di essere deglutiti.

Linfa di betulla (seve de bouleau) 1DH

  • 50 gocce a colazione.
  • Favorisce il drenaggio.

Fagus Sylvatica M.G. 1DH (gemme di faggio)

  • 50 gocce a pranzo.
  • Azione diuretica.

Juniperus Communis M.G. 1 DH (gemme di faggio)

  • 50 gocce a cena.
  • Normalizza la funzionalità del fegato e le alterazioni del metabolismo. 

Un altro approccio con l’utilizzo di piante senza controindicazioni è quello di usare le piante in forma di decotti o di infusi.

Cellulite, infusi o decotti.

Infuso di betulla e finocchio.

Per questo infuso avremo bisogno di 300 ml di acqua bollente ed un cucchiaio foglie di betulla e di semi di finocchio. Si lascia riposare l’infusione 10 minuti e dopo averla filtrata se ne bevono tre tazze al giorno. 

Le foglie di betulla sono un ottimo rimedio per combattere la ritenzione di liquidi.

I semi di finocchio svolgono un’azione sgonfiante.

Infuso di vite rossa.

La vite rossa ha un’azione protettiva dei capillari, contiene proantocine, un principio attivo che stabilizza le fibre di collagene e di elastina.

L’infuso va consumato un paio di volte al giorno lontano dai pasti.

Si utilizzano le foglie essiccate di vite rossa (le trovate facilmente in ogni erboristeria) che vanno lasciate in infusione in acqua calda per almeno 10 minuti.

Decotto di equiseto.

L’equiseto ha un’azione drenante e rimineralizzante. L’infuso di equiseto è consigliato anche per chi ha problemi di pressione bassa e che quindi potrebbe avere problemi con l’effetto diuretico di alcuni fitoterapici usati per la cellulite.

L’equiseto contiene anche alte dosi di potassio, magnesio, calcio e silice, di conseguenza oltre ad aiutare nel drenaggio apporta questi importanti minerali che aiutano a prevenire anche l’osteoporosi. 

Per preparare questo decotto si utilizzano i fusti di equiseto messi in acqua fredda e portati fino ad ebollizione. Una volta che l’acqua bolle, si spegne il fuoco e si lascia in infusione per 15 minuti.

Si consiglia di assumere almeno tre volte al giorno una tazza di questo decotto, è importante che la prima tazza della giornata sia sorseggiata al mattino subito dopo il risveglio, prima della colazione a stomaco vuoto.

Tisane e gemmoderivati, come abbiamo detto, non hanno particolari controindicazioni, mentre per utilizzare altri integratori o prodotti derivati dalle piante è meglio farsi consigliare da un professionista che dovrà valutare l’iterazione con eventuali farmaci ed il terreno costituzionale della persona.

Mi auguro che questo articolo ti sia stato d’aiuto, se hai bisogno di chiarimenti e vuoi farmi qualche domanda scrivi qua sotto, se posso sono felice di esserti d’aiuto.

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mauro zanardelli

Sono un naturopata, iridologo, riflessologo. Dopo il diploma in Naturopatia ho approfondito lo studio della fitoterapia seguendo corsi di nutrizione e fitoterapia integrata, corsi sul sistema endocrino e neuroendocrinologia in fitoterapia, fitoterapia oncologica e riassetto dei problemi intestinali e della sindrome metabolica con approccio naturale. Oltre all’utilizzo delle piante ho proseguito nello studio della riflessologia plantare, della tecnica metamorfica, e creato la tecnica Kintsugi, una tecnica particolare che unisce il lavoro sul corpo con i principi della psicosomatica. Iscritto al registro degli Operatori delle Discipline Bio Naturali seziona Naturopatia con il codice 2016/NT373 istituito dal comitato Tecnico Scientifico della Lombardia.