Una persona sana vive meglio di una persona ammalata

«Una persona sana vive meglio di una persona ammalata».

Bella scoperta, direte voi. Non è che bisogna studiare 5 anni per diventare naturopata per arrivare a questa grande rivelazione. 

È vero, sembra una frase banale, ma forse sarà il lavoro che mi sono scelto, forse sarà che ho preso l’abitudine di osservare quello che c’è intorno a me tutti i giorni, ma questa frase non è poi così scontata per tutti.

Per esempio basta entrare a qualunque ora in un supermercato per capire che di scontato c’è veramente poco. Carrelli della spesa pieni di alimenti che di naturale hanno veramente poco. 

Michael Pollan (In difesa del cibo – Adelphi, 2009) ci suggerisce delle “regole” per mangiare bene ed in salute prese dalla tradizione naturopatica, vediamo le più interessanti:

In Difesa del Cibo

Michael Pollan

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  1. La prima regola, madre delle altre, è:« Non comprare nulla che la tua bisnonna non riconoscerebbe come cibo».
  2. Non comperare alimenti che contengono ingredienti sconosciuti o dai nomi impronunciabili o con più di 5 ingredienti nella lista in etichetta.
  3. Evitare i cibi con proclami salutistici sulle etichette (ci dovremmo nutrire di alimenti e non di integratori),
  4. Evitare i cibi con zuccheri tra i primi 3 ingredienti (zuccheri= destrosio, sciroppo di glucosio, saccarosio, zucchero di canna, maltosio, sciroppo di fruttosio e via dicendo) perché sono sicuramente cibi manipolati.
  5. Mangiare cibi sani cresciuti in un terreno sano (Questo vale sia per i vegetali ma anche per gli animali cresciuti al pascolo e non in allevamenti intensivi).
  6. Cucinare aiuta molto a mangiare bene, così come avere un piccolo orto.

Seguendo queste poche regole il carrello della spesa magicamente si svuota e rimangono esclusivamente i cibi che tutti noi in fondo sappiamo non fanno male. Verdura, frutta, cerali integrali, legumi. Sembra così semplice, o no.

Continuando nell’osservazione vedo costantemente altri comportamenti che, in fondo, tutti sanno essere nocivi. Fumare fa male, fare poco movimento ed una vita sedentaria non è salutare. 

Però ancora tantissime persone fumano e passano la loro vita sul divano o seduti ad una scrivania senza mai muoversi. 

Poi quando si arriva a compiere 40-45 anni di colpo si diventa salutisti. Allora si smette di fumare e via… tutti dal nutrizionista per imparare la nuova dieta del momento. Quando poi si scopre che seguire una dieta e cambiare le proprie abitudini non è così semplice si inizia a raccontarsi la storiella che: «ma si, in fondo se non sto bene non è colpa del cibo , l’importante è mangiare vario». Questo è il momento in cui di solito si abbandona la dieta ed ecco… il colpo di genio: «è l’attività fisica che fa veramente bene». Perciò tutti atleti. 

Tutti trasformati in provetti maratoneti, che non si accontentano di fare una corsetta, ma che entro i 50 anni devono fare la maratona di New York. Oppure nuotatori che vanno in piscina non per il gusto di fare una bella nuotata, ma che devono battere il record di vasche, 50, 70, 100, 1000, c’è sempre un record da battere. A volte ci si trasforma in novelli culturisti che vanno in palestra per costruire addominali che neanche Schwarzenegger ai tempi d’oro. O ciclisti che se non fanno la cima Coppi dopo un mese che hanno inforcato la bicicletta dopo 30 anni di automobile si sentono dei falliti.

Ma lo sport fatto in questo modo, pensando solo alla competizione, siamo proprio sicuri sia così sano. 

Un’altro fattore che osservando quello che ci circonda possiamo vedere, sia negli adulti che nei bambini, come fonte di malessere è lo stress. Quello che secondo la mia esperienza è la vera causa di malattia dei tempi che stiamo vivendo. Viviamo costantemente sotto stress e se non basta quello causato dal modo di vita odierno pensiamo bene di creare ulteriore stress inventandoci “falsi problemi”. Lo stress in realtà è sempre esistito ed è alla base della vita. Se gestito in maniera corretta, lo stress, può essere visto come lo stimolo per continuare a migliorarsi. Il vero grande problema è quello di imparare a gestire lo stress e trasformare il distress (lo stress cattivo, quello che spinge la produzione di cortisolo) in eustress (lo stress buono e costruttivo, che produce si cortisolo, ma anche serotonina). Come?

Intanto cambiando il nostro punto di vista ed il nostro atteggiamento nei confronti della vita. 

Se tutte le sere vado a correre perché è di moda, perché ci vanno tutti e mi hanno detto che fa bene, ma vivo questa corsa come un imposizione, come un obbligo ed incastro questo impegno in mezzo ad altri mille impegni, sto creando solo nuovo distress.

Se invece vado a fare una bella e tranquilla passeggiata, magari a passo veloce o una leggera corsa, senza tempo da battere, ma solo con tempo da gustare, senza essere in competizione con me stesso e con gli altri, osservando quanto è bello il vento che mi accarezza la pelle e magari riflettendo a quanto è stata produttiva la giornata appena passata sto creando eustress, lo stress buono.

Viviamo una vita iperconnessa, ipercontrollata, siamo sempre in gara con qualcuno, sempre di corsa sempre in distress. 

Ti faccio una proposta, prova ad inserire alcuni di questi piccoli passi che ti aiuteranno a portare un po di eustress nella tua vita.

  1. Stacca la spina. Almeno un’ora e mezza prima di andare a dormire disconnettiti dalla rete.
  2. Aspetta. Non rispondere subito a email e messaggi se non sono considerati assolutamente, totalmente, incredibilmente urgenti.
  3. Medita. Dedica almeno 10 minuti ogni giorno allo stare in silenzio, ad occhi chiusi.
  4. Parla. Naturalmente totalmente offline e senza nessun oggetto tra te e l’interlocutore: spegni il telefono, stacca gli auricolari, disconnettiti da whatsapp e dai social. Ritorna a relazionati con le persone.
  5. Usa il tuo corpo. Passeggia, vai in bicicletta, coltiva l’orto.
  6. Mangia sano. Frutta e verdura, porta i colori sulla tua tavola, cereali integrali, legumi ed elimina tutto quello che tua bisnonna non avrebbe riconosciuto come cibo.
  7. Sii positivo. Al mattino quando ti guardi allo specchio sorridi, il miglior modo per iniziare bene la giornata e vedere qualcuno che ci sorride.
  8. Prendi del tempo per te stesso. Ritagliati tutti i giorni un po’ di tempo per te, vai in sauna, fatti fare un massaggio, incontrati con un vecchio amico, vai dal naturopata :). 

Il naturopata può aiutarti a riconnetterti con i ritmi della natura, a trovare il modo di trasformare il distress in eustress, ad abbandonare le abitudini che ti fanno male per ritrovale l’equilibrio. 

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