Un nuovo contratto

lago di montagnaIl mio primo articolo…
È da quando nella mia mente è nato il progetto di questo sito che cerco di immaginare cosa avrei scritto in questo primo articolo, penso di aver cambiato idea almeno trenta volte.
Mentre costruivo il sito mi sono anche più volte chiesto se davvero avrebbe avuto senso scrivere un blog.
Ok… il sito è un modo per far conoscere a chi è interessato il mio lavoro, chi sono, cosa faccio e cos’è la Naturopatia, insomma un veicolo per farmi pubblicità.
Ma il blog?
Può avere un senso scrivere un blog?
È possibile utilizzare questo spazio virtuale non solo per promuoversi, ma anche per fare qualcosa di utile?
Come capita spesso non sono riuscito a darmi delle risposte ed allora ho pensato di tentare. Invece di continuare a farmi domande a cui non so dare risposte, ho deciso di provare, provare ad impegnarmi nel fare una cosa che mi è sempre piaciuta; scrivere. Provare a prendere un impegno, in mezzo ad altri mille impegni, di comporre almeno un articolo a settimana, un post che non abbia come scopo quello di farmi pubblicità, ma che possa aiutare, chi ha voglia di leggerlo, ad essere più informato e più consapevole.
Di tutti i miei ultimi anni di studio, quello che più mi è rimasto, quello che forse posso dire di aver “capito” è che per “stare bene” è importante ritrovare dentro di noi una forma di consapevolezza, di libertà e di serenità.
Consapevolezza intesa come conoscenza di Sé, come conoscenza dei propri punti di forza, delle proprie debolezze, del proprio modo di agire di fronte alle situazioni che la vita ci propone, delle proprie preferenze (in quale situazione mi sento a mio agio ed in quale no?), dei propri desideri, bisogni ed emozioni.
Krishnamurti ripeteva spesso: «Quando sei consapevole vedi il processo globale del pensiero e dell’azione ma ciò può accadere solo quando non ci sono condanne. Quando condanno qualcosa non lo comprendo, è un modo per evitare qualunque tipo di comprensione».
La consapevolezza nasce dall’osservazione senza giudizio delle emozioni e di quello che i nostri sensi percepiscono.
Il primo passo da intraprendere per ricercare la consapevolezza è quello di iniziare a vivere nel “qui ed ora”, smettendo di vivere nel passato, nei ricordi, nei rancori di quello che è stato, ma anche cercando di non vivere in proiezione, nella fantasia di un futuro che nessuno di noi può conoscere. E quando si vive nel “qui ed ora” domandarsi:
Cosa penso?
Cosa provo?
Cosa faccio?
Per divenire consapevoli di Sè è importante sviluppare un “ascolto profondo attento e senza giudizio”
Questa ricerca della consapevolezza è la via che ci permetterà di tornare liberi.
Liberi, non dalle catene che pensiamo ci siano state messe dagli “altri”, dalla società, dalla politica, dalla religione ecc. (catene che sono solo un’illusione), ma liberi finalmente dalle catene che noi stessi abbiamo stretto attorno i nostri polsi attraverso il conformismo dei nostri giudizi, tramite ai luoghi comuni che popolano i nostri discorsi e grazie al fatto che abbiamo relegato la creatività e la fantasia in un angolo buio del nostro essere.
Insomma per cercare di ritrovare la serenità che tutti noi cerchiamo è necessario tornare a farsi delle domande cercando di rispondere onestamente e senza giudizio.
È per questo motivo che ho deciso di prendere in prestito questo meraviglioso testo che un anonimo ha regalato al mondo il giorno di un triste anniversario l’11-09-2003.
Penso che questa testo possa essere utile per iniziare a porsi delle domande, se veramente vogliamo cercare una via che ci possa condurre alla consapevolezza, alla libertà ed alla serenità che tutti diciamo di cercare ma che forse in realtà ci fa tanto paura.

IL NUOVO CONTRATTO SOCIALE DEL XXI SECOLO.
 SÍ, LO ACCETTO!

Questo è un testo pubblicato nel 2003 per commemorare il triste anniversario degli eventi dell’11 settembre 2001. Ci ricorda il Contratto Sociale che, da tempo, tutti noi abbiamo accettato. Questo testo é un accordo tacito che firmiamo ogni mattino al risveglio semplicemente, col non fare nulla. 
Esso non è una critica sociale, ma si limita a mettere in evidenza i fatti risultanti dalla nostra innegabile predilezione per la comodità, l’indifferenza, la cecità, la sottomissione.
Il nostro Nuovo Contratto Sociale dice:

  1. 
Accetto la disperata ricerca del profitto come la base del nostro sistema, e obiettivo supremo del genere umano, sebbene sia cosciente che questa operazione generi dolore, frustrazione e rabbia alla immensa maggioranza dei perdenti.
  2. Accetto che ogni giorno io sia umiliato e sfruttato o sia messo in condizione di umiliare o sfruttare altri che occupino un gradino inferiore, nella piramide sociale.
  3. 
Accetto l’esclusione sociale degli emarginati, dei disadattati e dei deboli, perché considero che gli oneri di cui la società può farsi carico sono limitati e costoro devono restare esclusi.
  4. Accetto di remunerare generosamente le banche affinché esse investano i miei soldi a loro convenienza e che non mi diano nessun dividendo dei loro giganteschi profitti (profitti che serviranno per sfruttare i paesi poveri, fatto che accetto implicitamente). Accetto anche che mi pratichino una forte commissione per prestarmi denaro, denaro che proviene esclusivamente dagli altri clienti.
  5. 
Accetto che congeliamo o gettiamo giornalmente tonnellate di cibo affinché gli indici di borsa non crollino, invece di offrire questo cibo ai bisognosi ed impedire che alcune centinaia di migliaia di persone, muoiano di fame ogni anno.
  6. Accetto che sia illegale porre fine alla propria vita, rapidamente; in cambio tollero che mi si uccida lentamente, inalando o ingerendo sostanze tossiche autorizzate dai governi. Il Sistema dice che la mia vita non è mia; dice che è loro e solo loro decidono cosa devo fare con la mia vita.
  7. Accetto che si faccia la guerra (per qualsiasi motivo e a qualunque costo) affinché possa regnare la pace, sebbene vediamo che la pace non si raggiunge mai.
  8. 
Accetto che in nome della pace, la prima voce di spesa degli Stati sia quella della difesa.
  9. Accetto anche che i conflitti siano creati artificialmente per disfarci dell’enorme stock di armamenti e così permettere all’economia mondiale, di continuare a progredire.
  10. Accetto il grande dominio del petrolio nella nostra economia, sebbene sia una energia molto costosa, sporca e inquinante; e sono totalmente d’accordo di impedire l’intento di sostituire il petrolio. E se mai si scoprisse che abbiamo trovato una fonte gratuita e illimitata di energia, è evidente che ciò sarebbe la nostra rovina.
  11. Accetto che si condanni l’assassinio di un altro essere umano, salvo che i governi decretino che questo essere umano è un nemico e che mi incoraggino a ucciderlo. Per questo, accetto la morte di tutti i miei nemici.
  12. Accetto che si divida l’opinione pubblica creando partiti di destra e di sinistra, che avranno come passatempo la lotta tra di loro, facendomi credere in questo modo, che il sistema sta migliorando e avanzando. 
Inoltre accetto ogni tipo di divisione possibile (politica e ideologica) in modo che queste divisioni mi permettano di focalizzare la mia rabbia verso i nemici designati dai governi, quando si agitano i loro ritratti davanti ai miei occhi.
  13. Accetto che il potere di costruire l’opinione pubblica, prima ostentato dalle religioni, sia oggi in mano di uomini di affari non eletti democraticamente, che con il loro denaro sono totalmente liberi di controllare gli Stati, perché sono convinto del buon uso che faranno di questo potere.
  14. Accetto che l’idea di “felicità” si riduca alla comodità; accetto che “l’amore” si riduca al sesso; e accetto che “la libertà” si riduca alla soddisfazione di tutti i desideri, perché questo è ciò che mi ripete la pubblicità ogni giorno. E’ semplice: quanto più sono infelice, tanto più consumo. E cosi adempio al mio ruolo contribuendo sempre al sano e buon funzionamento della nostra economia.
  15. Accetto che il valore di una persona sia sempre proporzionale al suo conto in banca; che si apprezzi la sua utilità in funzione della sua produttività e non delle sue qualità; e che sia escluso dal sistema se non produce a sufficienza.
  16. Accetto che si ricompensino esageratamente gli sportivi famosi e gli attori e si premino molto di meno i professori e i medici incaricati dell’educazione e della salute delle nostre future generazioni.
  17. Accetto che si vogliano bandire dalla società le persone anziane la cui esperienza e saggezza potrebbero esserci utili, ma, poiché siamo la civiltà più evoluta del pianeta (e senza dubbio dell’universo) non abbiamo bisogno di questa esperienza né di questa saggezza.
  18. 
Accetto che mi si mostrino le notizie più negative e spaventose del mondo tutti i giorni, perché così io posso apprezzare sino a che punto la nostra situazione è normale e quanta fortuna ho di vivere in Occidente. So che mantenere la paura nella nostra mente è veramente utile per tutti noi.
  19. Accetto che industriali, militari e capi di Stato celebrino riunioni regolarmente affinché, senza consultarci, prendano decisioni che compromettono il futuro della vita, la salute e il benessere del pianeta e di tutti noi.
  20. 
Accetto di consumare con gusto la carne vaccina trattata con abbondanza di ormoni senza che, esplicitamente, mi si avvisi del rischio che corro.
  21. Accetto che la coltivazione di Organismi Geneticamente Modificati (OGM) si stabilisca nel mondo intero, permettendo così alle multinazionali agroalimentari di modificare geneticamente le piante, brevettare nuovi esseri viventi, realizzare profitti considerevoli e tenere sotto il loro giogo tutta l’agricoltura mondiale.
  22. Accetto che le banche internazionali prestino denaro ai paesi che vogliono più armi per combattere, e che così essi scelgano coloro che potranno fare la guerra e quelli che no. Sono cosciente che è meglio finanziare entrambe le parti in conflitto per poter essere sicuri di guadagnare denaro e prolungare il conflitto il maggior tempo possibile, con lo scopo di poter rastrellare tutte le loro risorse e non possano restituire i prestiti ricevuti.
  23. Accetto che le multinazionali si astengano da applicare i progressi sociali dell’Occidente nei paesi sfavoriti, perché già è una fortuna per loro che li facciamo lavorare. Preferisco che si utilizzino le leggi vigenti in questi paesi poveri per far lavorare i bambini in condizioni disumane, miserabili e precarie. Non dobbiamo esercitare ingerenze negli affari privati di questi paesi poveri, nel nome dei diritti umani o del cittadino.
  24. Accetto che i grandi laboratori farmaceutici e le industrie agroalimentari vendano, nei paesi economicamente sfavoriti, i prodotti sperimentali, quelli scaduti o quelli che contengono sostanze cancerogene proibite in Occidente.
  25. 
Accetto che il resto del pianeta, vale a dire più di sette miliardi di individui, possano pensare in altro modo a condizione che non vengano a esprimere ne a condividere le loro credenze nella nostra casa, e meno che mai, a tentare di spiegare la nostra Storia con le loro nozioni filosofiche primitive.
  26. Accetto l’idea che esistano solo due possibilità nella natura: cacciare o essere cacciati, e se siamo dotati di una coscienza e di un linguaggio, certamente non è per sfuggire da questa dualità, ma piuttosto per giustificare perché agiamo in questo modo tanto idiota e irrazionale.
  27. Accetto di considerare il nostro passato come una continuazione ininterrotta di conflitti, di cospirazioni politiche, violazioni dei diritti, ingiustizie, terrorismo, insicurezza e abuso di volontà egemoniche, però so che oggi, nel nostro presente, tutto questo non esiste più perché siamo al massimo della nostra evoluzione, e perché le regole che reggono il nostro mondo sono la ricerca della felicità e della libertà per tutti i popoli come affermato incessantemente nella pubblicità e in tutti i discorsi politici.
  28. Accetto, senza discutere, e considero come verità tutte le teorie scientifiche proposte per la spiegazione dei misteri delle nostre origini. E accetto che la natura ha dedicato milioni di anni per creare un essere umano il cui unico passatempo storico è la distruzione della sua stessa specie, in pochi istanti.
  29. Accetto la ricerca disperata del beneficio proprio come fine supremo dell’Umanità e l’accumulazione di ricchezza come la massima realizzazione di tutta la vita umana. In questo modo la vita è piena al 100%.
  30. Accetto la distruzione dei boschi, la quasi scomparsa dei pesci nei fiumi e della vita nei nostri oceani.
  31. Accetto l’estinzione delle specie animali e l’aumento dell’inquinamento industriale e della dispersione di veleni chimici degli elementi radioattivi nella natura, come qualcosa di necessario e naturale.
  32. Accetto l’utilizzazione di ogni tipo di additivi chimici artificiali nelle macchine, nella terra e nella mia alimentazione, poiché sono convinto che se si aggiungono è perché, come dice la pubblicità, sono utili e innocui.
  33. 
Accetto l’attuale crisi economica che avviene con rigore sul pianeta, benché senta che ci stia portando ad una catastrofe senza precedenti.
  34. 
Accetto questa situazione e tutte quelle del sistema attuale, perché credo e suppongo che non posso far nulla per cambiarla o migliorarla. Il sistema sta bene.
  35. Accetto di essere trattato, giornalmente, in tutte le mie attività come bestiame perché tutti gli altri lo accettano e perché sostanzialmente penso che la maggioranza decide e lo fa con enorme saggezza e ragione.
  36. Accetto il sistema senza sollevare alcuna obiezione. Accetto anche, di chiudere gli occhi davanti tutto questo e non formulare nessuna opposizione reale, perché sono troppo occupato con la mia sussistenza e con il resto delle mie preoccupazioni. 
Inoltre accetto di difendere a morte questo Nuovo Contratto Sociale se qualsiasi persona me lo chiede o se qualcuno lo attacca.
  37. Accetto nella mia anima, nella mia mente e nella mia coscienza, la realtà di questo Contratto che il sistema oggi colloca avanti ai miei occhi perché ho sempre preferito vedere la realtà delle cose così come il sistema me le presenta.

Leader politici del mondo: So che tutti Voi fate ciò per il mio bene, per quello di tutti, e per quello del sistema.

Per questo Vi ringrazio.

IL NOSTRO SILENZIO E’ IL NOSTRO SUICIDIO

Per cambiare il mondo, forse, è ora di iniziare a cambiare noi stessi ed il nostro modo di pensare. Una grande persona che ci può aiutare a cambiare il nostro schema di pensiero è senz’altro Jiddu Krishnamurti:

Il Silenzio della Mente - Meditazioni sul Vivere Vol. 2 Il Silenzio della Mente – Meditazioni sul Vivere Vol. 2
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