Sap.Rei.

luci.parigi.2011Il metodo Sap.Rei. è una tecnica di massaggio derivata dalla tradizione osteopatica che si differenzia dall’osteopatia classica perché si concentra soprattutto sul ripristino e sul riequilibrio delle tre funzioni principali che sono alla base di una via sana: la respirazione, il corretto movimento ed il nutrimento. Il metodo Sap. Rei. consiste in una serie di manovre che hanno come obiettivo quello di ripristinare le funzioni primarie del nostro corpo riportandolo in omeostasi. Il metodo Sap.Rei. lavora in primo luogo, sul sistema fasciale, sistema entro il quale fluiscono i liquidi organici e sul tessuto connettivo, un complesso di cellule che hanno la funzione di connettere gli organi, il sistema nervoso e lo scheletro. Una struttura connettivale sana e funzionante permette ai liquidi in eccesso di defluire liberando la linfa e tutto il sistema linfatico da detriti e cataboliti. Il sistema linfatico è una struttura organica molto complessa e con diverse funzioni, normalmente si sente parlare di questo sistema solo quando si va dall’estetista per problemi di cellulite o di ritenzione, in realtà la linfa e tutto l’apparato che le permette di scorrere nel nostro corpo sono alla base delle salute. Basti pensare che la linfa è il secondo fluido vitale del nostro organismo dopo il sangue, dal suo scorrere e dalla sua normalità dipende la vita del corpo poiché solo con essa si completa il processo biofisiologico del tessuto cellulare organico. Mediamente nel corpo di una persona adulta scorrono 4-5 litri di questo liquido gialliccio biancastro chiamato linfa. Nella linfa sono presenti considerevoli sostanze proteiche e sali minerali, inoltre si trovano elementi liberi come i linfociti, cellule che svolgono un ruolo molto importante nel sistema immunitario, il cui numero può variare da 10.000 a 20.000 unità per mm3. La linfa scorre in un proprio sistema vascolare, indipendente da quello del sangue, in quanto non passa dal cuore, il suo scorrere è promosso per effetto degli impulsi meccanici del sistema circolatorio stesso del sangue, ed in special modo dal movimento dei muscoli, della respirazione e dai massaggi.

Il sistema vascolare linfatico è distribuito in tutto il corpo ed è suddiviso da grossi vasi principali e da un intricata rete di piccolissimi vasi, questo meraviglioso sistema che è una vera e propria sentinella a guardia del nostro benessere è dotato di valvole unidirezionali, questo significa che la linfa può procedere solo in un senso di marcia, precisamente dal basso verso l’alto. I vasi linfatici provenienti dalle estremità inferiori e dall’addome confluiscono nella cisterna o ampolla del Pequet, situata più o meno nella parte alta del ventre e da qui nel dotto toracico che unendosi ai vasi provenienti dalla parte superiore del corpo, sbocca nella regione succlavia sinistra contigua alla giugulare. Invece, i vasi provenienti dalla parte superiore destra del corpo, determinano ed originano la grande vena linfatica che fa capo nel punto d’unione delle vene succlavie e della giugulare destra. L’anatomofisiologia del sistema linfatico si completa con la presenza di linfonodi o gangli linfatici, la cui grandezza nella normalità fisiologica è comparabile alle dimensioni che vanno da un chicco di riso ad un fagiolo. I linfonodi sono distribuiti abbondantemente in tutto il copro, i più grossi li troviamo nel collo, nelle ascelle, nell’intestino e nella regione dell’inguine. La loro funzione, oltre a quella di filtro, è quella di accumulare ed imprigionare non solo i batteri, ma anche i prodotti di disgregazione cellulare delle sostanze estranee che sono entrate in contatto con l’interno del nostro corpo (l’ingrossamento dei linfonodi si evidenzia in certi stati di intossicazione o di infezione). Una linfa che scorre senza impedimenti ed un sistema linfatico non intasato aiutano a tenere pulito il proprio corpo, ad espellere i detriti e ad aumentare la risposta immunitaria dalle aggressioni esterne e dalle infezioni. Tutte le manovre utilizzate nel metodo Sap.Rei. Sono in funzione dello sblocco e della pulizia dei principali dotti linfatici.

Un altra importante funzione delle manovre eseguite nella tecnica Sap.Rei riguarda la respirazione. Un atto respiratorio non completo, bloccato a metà non permette in primo luogo la migliore ossigenazione del sangue, ma impedisce anche lo scorrimento dell’energia in tutto il corpo. In tutte le tradizioni di derivazione orientale la respirazione è considerata di primaria importanza, nello yoga, il Pranayama (controllo ritmico del respiro) è il quarto stato del percorso dello Yoga, secondo lo Yogasutra di Patañjali. Insieme a Pratyahara (ritiro della mente dagli oggetti dei sensi), questi due stati dello Yoga sono conosciuti come le ricerche interiori (antaranga sadhana) ed insegnano come controllare la respirazione e la mente, quale mezzo per liberare i sensi dalla schiavitù degli oggetti di desiderio. La parola Pranayama è formata da Prana (fiato, respiro, vita, energia, forza) e da Ayama (lunghezza, controllo, espansione). Il suo significato è quindi di controllo ed estensione del respiro. Anche nei più recenti studi occidentali l’importanza del respiro e di come le persone respirano è stato oggetto di studi, Reick e Lowen danno un grande importanza al respiro nella teorizzazione dell’analisi bioenergetica e delle corazze corporee. Attraverso le tecniche del metodo Sap.Rei. si agisce sul respiro, sul movimento diaframmatico e sulla cassa toracica agevolando il ripristino ad una corretta respirazione.

Un corretto nutrimento del corpo attraverso lo scorrimento fluido della linfa associato ad una respirazione completa e libera da tensioni permette al corpo di muoversi meglio e di rilasciare le tensioni che non ci permettono di vivere a pieno la nostra vita.

La naturopatia non suddivide il copro in tante piccole sezioni, come non distingue mente copro e Anima, ma vede l’Uomo come una struttura complessa composto da sua fisicità, dalle emozioni e da un Io superiore che si compenetrano e fanno parte di un unicità, di un essere unico ed inimitabile, di un microcosmo che vive nel macrocosmo e che è soggetto alle sue stesse leggi universali. Il nostro corpo fisico, parte di questa complessità, porta le emozioni, che sono un espressione della mente, a livello fisico creando delle tensioni, queste tensioni (tensioni muscolari, tensioni diaframmatiche con respirazione bloccata ecc.) non permettono all’energia di scorrere liberamente, quando l’energia non circola e quando queste tensioni cronicizzano il malessere prende il sopravvento. Proprio per la nostra complessità, per sciogliere e sbloccare questa energia possiamo agire su diversi fronti, possiamo cercare di agire sbloccando per primo il livello emotivo attraverso il massaggio dell’Anima, permettendo alle nostre emozioni di emergere dall’inconscio, emozioni che una volta portate alla luce, elaborate ed integrate permettono alla tensione fisica di rilasciarsi, oppure possiamo affrontare il problema cercando di sciogliere le tensioni fisiche attraverso un massaggio più fisico come il metodo Sap.Rei. ed una volta che l’energia inizia a circolare e l’energia vitale ritorna al massimo affrontare con una nuova forza le emozioni nascoste nella nostra zona d’ombra e che sono state alla base del nostro malessere e cercare di integrarle e risolverle.

Nell’ottica di un lavoro globale il metodo Sap.Rei. è la tecnica più fisica che utilizzo nel mio lavoro di naturopata, ma pur essendo un trattamento molto incisivo, delle manovre sul corpo, anche se funzionali al rilascio di tensioni fisiche, se non integrate con un lavoro complessivo che tocchi più aspetti rischiano di rimanere fini a se stesse.Unendo una sana alimentazione detossinante, un integrazione fitoterapica, una seria disciplina termica del corpo al metodo Sap.Rei. è possibile aiutare il corpo a rivitalizzarsi ed a ritornare in uno stato di salute.

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