Le belle storie…

Anche le storie più belle ad un certo punto finiscono. A volte finiscono senza che neanche te ne accorgi, altre volte ti trovi fuori dalla storia senza aver capito il perché, altre volte ancora, se ci pensi, conosci tutti i motivi, ma fai fatica a comprenderli.

Comunque tutte le volte che una storia finisce ti lascia dei ricordi che ti permettono di crescere, delle esperienze che ti hanno segnato e fatto diventare quello che adesso sei.

Quando le storie finiscono di solito sono a causa di fatti disdicevoli, di brutti comportamenti, di fraintendimenti, di cose non dette e non chiarite fino in fondo.

Penso sia però una cosa sciocca ricordare solo i momenti finali della storia e cancellare tutte le cose belle che sono accadute negli anni precedenti. Ho deciso che voglio tenere con me i ricordi belli e non il ricordo delle pugnalate gratuite che mi sono state date e che hanno portato alla conclusione di 10 anni di collaborazione.

Questo è il motivo che mi spinge a scrivere un grande Grazie per tutto quello che è stato, ora sono sereno e pronto ad affrontare il futuro.

Un antico proverbio dice: «Si chiude una porta, si apre un portone». Il portone che si è aperto per me sta in una nuova ed eccitante collaborazione, dove finalmente potrò mettere a frutto la mia esperienza e dove sarò libero di trasmettere quello che ho imparato in questi ultimi anni.

Da questo autunno la mia collaborazione con Phytoitalia diventa più articolata ed impegnativa, non solo come consulente, ma anche come formatore.

In collaborazione con l’associazione culturale Phytoitalia abbiamo deciso di offrire due nuovi percorsi formativi in quelle che sono le mie due passioni, la fitoterapia e la riflessologia plantare.

Di seguito, per chi è interessato, ecco tutte le informazioni dei due nuovi corsi:

Corso di fitoterapia in Disciplina Bio Naturale

In commercio si possono trovare centinaia di libri che parlano di fitoterapia, di piante e di come riconoscerle, una gran parte di questi testi è un semplice elenco di piante con una descrizione dettagliata della tassonomia e delle proprietà delle varie parti che compongono la pianta o il fiore. In realtà, la fitoterapia, soprattutto quando è associata alle Discipline Bio Naturali, è un mondo complesso che non può essere semplificato in una lista di principi attivi.

La “fitoterapia”, nell’ambito della naturopatia e del naturigienismo, può essere utilizzata principalmente in due modi. Il primo metodo di utilizzo lo potremmo definire “sintomatico”, cioè si utilizzano i principi attivi come i principi attivi chimici. In questo modo la fitoterapia tende a sopprimere il sintomo senza curare la causa dello squilibrio che ha portato al malessere, come fa la medicina allopatica; questo è forse il metodo d’utilizzo delle piante più comune, immediato e semplice da imparare, ma il più lontano dalla visione olistica propria delle Discipline Bio Naturali.

Il secondo approccio, l’approccio più vicino al concetto di naturologia, è un modo d’avvicinarsi all’uso del principio attivo che la natura ci regala più sistemico, più globale, più olistico.

Il mal-essere non è più visto come un sintomo, un nemico da fermare contrastare e sconfiggere, ma come un segnale che il nostro corpo ci manda per comunicarci che qualcosa non funziona al meglio. La fitoterapia, intesa come integrazione ad un’alimentazione sana, sarà così utilizzata per ricreare un equilibrio perduto, in primo luogo facendo una depurazione degli organi emuntori, gli organi che ci permettono di espellere le tossine immagazzinate nel nostro corpo, in secondo luogo utilizzando il sistema endocrino, nervoso ed immunitario per permettere al nostro organismo di rivitalizzarsi ed infine per stabilizzare il ritrovato equilibrio delle funzioni corporali e della salute.

In questa ottica l’Associazione Culturale Phytoitalia ha deciso di programmare un percorso di incontri per imparare l’utilizzo della fitoterapia in ambito delle Discipline Bio Naturali.

A chi è rivolto il corso.

Natuopati.

Studenti di Naturopatia.

Operatori delle Discipline Bio Naturali.

Kinesiologi.

Infermieri.

Riflessologi.

… e chiunque abbia bisogno di inserire delle competenze riguardanti l’utilizzo della fitoterapia nel proprio lavoro.

Obiettivi degli incontri.

Imparare l’utilizzo degli integratori fitoterapici in Totum in relazione alle Discipline Bio Naturali.

Imparare a non contrastare il sintomo, ma a riportare in equilibrio la forza vitale della persona utilizzando la fitoterapia per poi stabilizzare il ritrovato stato di salute.

Programma.

I Incontro

28 -29 ottobre. La detossinazione.

Il primo passo per ricreare l’omeostasi dell’organismo.

L’approccio Bio Naturale alla malattia.

Gli organi emuntori e la loro importanza.

Trofologia ed approcci alimentari.

Classificazione delle costituzioni linfatica, ematogena, mista.

Quali piante scegliere in base alla costituzione della persona.

II Incontro

9 – 10  dicembre. Il Metabolismo.

Di cosa parliamo quando parliamo di metabolismo.

Sindrome metabolica.

Leaky Gur Syndrome.

Sensibilità ai carboidrati.

Infiammazione ed acidi grassi.

Quali piante ci vengono in aiuto nei problemi metabolici.

III Incontro

10 – 11 Febbraio. Il sistema nervoso ed il sistema endocrino.

Il sistema nervoso.

Il sistema endocrino femminile.

Il sistema endocrino maschile.

Fitoterapia per il sistema nervoso ed endocrino.

IV Incontro

24 – 25 Marzo. Sistema circolatorio, Sistema osteo articolare.

I problemi del sistema circolatorio.

Artrite/artrosi.

Rimedi fitoterapici per i problemi circolatori.

Gli integratori per il sistema osteo articolare.

V Incontro (suddiviso in 2 fine settimana)

14 -15 aprile, 13 – 14 maggio. Morfopsicologia Bio Naturale e Comunicazione non verbale.

Come riconoscere attraverso i tratti del viso il carattere della persona.

Associazione fitoterapia ai vari caratteri.

Come riconoscere le emozioni dal comportamento della persona.

Costo degli incontri.

Il costo per ogni week end è di 60,00 €

Al termine degli incontri verrà consegnato il pdf. delle slide utilizzate nell’incontro.

Gli incontri si svolgeranno a Ponte San Marco (Brescia).

Orario Domenica 9.00 – 17.00, sabato 9.00 – 17.00

È possibile partecipare anche ad un singolo incontro.

Corso triennale di riflessologia plantare.

Di 500 ore in tre anni. (Come da indicazioni del “CTS DBN” della regione Lombardia)

Piano offerta formativa.

310 ore totali di formazione frontale

120 ore di tirocinio in sede

20 ore di tirocinio autogestito

50 ore realizzazione tesi finale

Per un totale di 500 ore di formazione come richiesto dal Comitato Tecnico Scientifico delle Discipline Bio Naturali della Regione Lombardia.

Ogni anno sara suddiviso in 103 ore di formazione frontale + 40 ore di tirocinio.

Obiettivi della formazione:

1° anno: 

riconoscere i punti riflessi sul piede.

Studio di anatomia correlata ai punti riflessi.

Studio della struttura energetica dei punti riflessi.

Pratica del massaggio generale e del massaggio rilassante.

Alla fine del primo anno lo studente sarà in grado di riconoscere tutti i punti riflessi del piede e di praticare due massaggi standard.

2° anno:

studio della Morforiflessologia del piede.

Approfondimento della psicosomatica correlata ai punti riflessi.

Anamnesi del piede, il pieno ed il vuoto e la scheda paziente.

La tecnica Metamorfica.

Alla fine del secondo anno di studio lo studente sarà in grado di fare un anamnesi completa del piede e di correlare i segni morfologici del piede alla psicosomatica della persona.

3° anno:

La Cromoriflessologia plantare.

Personalizzazione del massaggio ai problemi della persona.

Alla fine del terzo anno di studio lo studente sarà in grado di trattare tutti i problemi che i clienti presenteranno, sarà in grado di personalizzare i trattamenti ed intervenire sugli squilibri fisici o energetici del cliente e decidere in autonomia come trattare e quali consigli dare per il riequilibrio della forza vitale.

Il corso si svolgerà a cadenza mensile, un week end al mese da ottobre a giugno.

A chi è rivolto il corso:

A tutte le persone che vogliono imparare una nuova attività lavorativa che li porterà ad entrare in relazione d’aiuto con il prossimo, a chi vuole imparare un’antica tecnica tramandata nel tempo per riequilibrare la forza vitale in modo dolce e delicato, a chi già lavora nel mondo delle discipline Bio Naturali o dell’estetica e vuole integrare la riflessologia plantare nel suo bagaglio professionale.

Non è richiesto nessun titolo di studio, ma solo la voglia di mettersi in gioco e di studiare.

Date del corso.

OTTOBRE

Sabato 21

Domenica 22

NOVEMBRE

Sabato 25

Domenica 26

DICEMBRE

Sabato 16

Domenica 17

GENNAIO

Sabato 13

Domenica 14

FEBBRAIO

Sabato 3

Domenica 4

MARZO

Sabato 10

Domenica 11

APRILE

Sabato 7

Domenica 8

MAGGIO

Sabato 5

Domenica 6

GIUGNO

Sabato 9

Domenica 10

FAQ.

La riflessologia plantare è un’attività riconosciuta in Italia?

La legge non prevede requisiti per l’esercizio delle Discipline Bio Naturali. Di conseguenza chiunque può legittimamente (ma non eticamente) operare purché adempia gli obblighi fiscali e contabili e non sconfini nelle professioni disciplinate da un ordine professionale.

Se non è disciplinate e non è riconosciuta perché dovrei frequentare un corso?

Per lavorare con le persone è necessario un approccio deontologicamente corretto e di una forte professionalità. Da qui la necessità (non richiesta dalla legge, ma dalla correttezza personale) di prepararsi in modo serio ed adeguato. L’Associazione Phytoitalia ha perciò deciso di aderire al CTS – DBN della regione Lombardia. Un Comitato Tecnico Scientifico delle Discipline Bio Naturali nato sotto l’egida della regione Lombardia con lo scopo di dare delle normative comuni per le Discipline Bio Naturali ed il loro studio stabilendo un numero di ore di studio ed un piano formativo  che possa garantire serietà e professionalità.

Dopo aver fatto questo corso di tre anni posso lavorare come Riflessologo Plantare?

Si. Alla fine dei tre anni di studio sarà possibili in primo luogo iscriversi nelle liste del CTS della Lombardia come “Riflessologo”  e dopo aver sistemato la posizione fiscale lavorare sia in propio sia per conto terzi.

Sento citare spesso la legge n.4/2013, come una grande innovazione del quadro giuridico in materia di attività professionali?

La legge n.4/2013 non ha modificato la legislazione in materia di attività professionali riservate. In altre parole, ciò che era regolamentato da altre leggi resta regolamentato, mentre ciò che era libero resta libero. Ciò è reso evidente, da un lato, dal comma 2 dell’art.1, che esclude varie attività riservate, sia dal successivo comma 5, che afferma che l’esercizio della professione, come identificato dal comma precedente, è libero. Perciò da questo punto di vista la legge si limita a chiarire quanto era già disciplinato. In altre parole chi opera o vuole operare nell’ambito delle discipline bionaturali può farlo liberamente e legittimamente senza alcun obbligo con riferimento alla formazione professionale, alla relativa certificazione o all’iscrizione ad associazioni.

I professionisti non iscritti ad alcuna associazione o iscritti ad associazioni non inserite nell’elenco del MISE (ministero dello sviluppo economico) possono continuare la loro attività?

SI’, si può svolgere un’attività in proprio o presso altre strutture anche senza essere iscritti ad associazioni professionali, l’unico obbligo introdotto dalla legge, all’art.1, comma 3, è quello di fare riferimento, nei rapporti scritti con il cliente, agli estremi della legge stessa. L’inadempimento rientra tra le pratiche commerciali scorrette tra professionisti e consumatori. La disposizione è volta a rendere il più chiaro possibile il rapporto con il consumatore, evitando ogni incertezza sul contenuto delle attività e sulle caratteristiche del servizio reso dal professionista.

Che cose significa?

Il testo non stabilisce una formula specifica da utilizzare né dice se riferendosi alla legge si debba specificare il tipo di attività svolta (esempio: operatore craniosacrale, riflessologo, ayurvedico, Operatore Shiatsu – Etc.”). In assenza di un chiarimento ufficiale, sull’esatta dicitura da riportare sui documenti, ci si può limitare ad indicare solo gli estremi della legge ad esempio:

“Libera professione ai sensi della Legge 14.1.2013 n. 4”

oppure

“Professione ai sensi della Legge 14.1.2013 n. 4”

o nella forma più sintetica (anche per ragioni di spazio)

“Libera professione Legge 4/2013”

oppure semplicemente

“Professione Legge 4/2013”

A prescindere dalla formula prescelta, ciò che è inequivocabilmente previsto dalla legge

come obbligatorio è il riferimento alla legge stessa in qualsiasi rapporto scritto con il

cliente.

Il corso si terrà nella sede dell’Associazione Phytoitalia in Piazza della Preistoria, 13 Ponte San Marco, Brescia.

Per ulteriori informazioni:

info@maurozanardelli.com

 

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