iridologia

desenzano.01-08L’iridologia, nell’ambito del naturigienismo è il più importante mezzo d’indagine che il Naturopata ha a disposizione per controllare la forza vitale e lo stato generale di salute della persona. L’iridologia non ha bisogno di apparecchiature speciali e complicate, ma attraverso l’uso di una lampada e di una lente, il naturopata iridologo, è in grado di stabilire se in un soggetto sono in atto eventuali processi infiammatori a carico dei diversi apparati organici e di riconoscere la loro origine (traumatica, funzionale, oppure ereditaria). L’iridologia ha come principio di base la dinamica del l’interscambio delle sensazioni nervose. (Organi-cervello e viceversa).

L’iridologia si basa su dei semplici principi olistici, in modo particolare sui principi delle leggi universali e delle leggi che stanno alla base della riflessologia, principi che postulano che il piccolo e riflesso nel grande e viceversa, cioè che tutto il corpo può essere riflesso in elementi più piccoli dello stesso corpo, come ad esempio l’orecchio, il viso, il piede o l’occhio. L’occhio, in più, rispetto agli altri organi utilizzati tradizionalmente nella riflessologia, essendo l’estroflessione del nostro cervello e parte del sistema nervoso centrale permette di vedere con più precisione la risposta nervosa agli stimoli che la vita ci propone.

Il presupposto che sta alla base dell’arte iridologica (la chiameremo arte, perché pur essendo soggetta a studi oramai da molti anni non può essere chiamata scienza perché non è né ancora stata riconosciuta a livello accademico classico) è quello che ogni organo riceve gli impulsi dal cervello che dopo averli elaborati li ritrasmette ad esso. Se in un determinato distretto, ipotizziamo un braccio, sussiste un’anomalia o un alterazione, per la stessa via viene ritrasmessa al cervello.

L’occhio, che come abbiamo detto è una parte del cervello, l’unica a noi visibile, riesce a recepire e fissare sull’iride gli impulsi nervosi ed eccitatori elaborati dal cervello.

Le prime mappe topografiche dell’occhio ritrovate risalgono al lontano 1670 e furono realizzate da Philippus Meyens, sono mappe molto diverse da quelle ora in uso e non sono relazionabili all’iridologia moderna. Le mappe utilizzate ai nostri tempi sono un elaborazione della prima mappa topografica dell’occhio moderna stilata nel 1838 da Ignazio Von Peczely, il primo iridologo moderno della storia. Negli anni che vanno dal 1859 al 1877 Nils Liljequist inserì le proprie variazioni alla mappa Peczely completando gli studi sulle alterazioni grafiche delle iridi e inserendo la teoria delle variazioni di colore dello e nello spettro dell’iride. L’iridologia si è ulteriormente arricchita integrando le osservazioni che un tempo qualsiasi medico attento poneva in essere in un quadro di semeiotica globale qual’è l’osservazione delle pupille. I moderni studi di iridologia si sono suddivisi in varie scuole legate ai vari studiosi che si sono susseguiti in quest’ultimo secolo e che hanno apportato le proprie visioni e proposte di studio. Personalmente l’iridologia che ho deciso di seguire e di studiare è quella proposta dal Naturopata Luigi Costacurta è che rientra nel più vasto percorso chiamato naturigienismo, un iridologia non distante dai principi dei più importanti iridologi dell’ultimo secolo come, A. Bidaurrazaga, M. Laeta Acharan, B. Jensen, A. Handel, K. Biorni, A. Vender e tanti altri studiosi di questa meravigliosa arte.

Nel Naturigienismo Costacurtiano l’iridologia è un mezzo utile e finalizzato alla comprensione dell’essere umano in un quadro di osservazione più generale guidato dalla dottrina del equilibrio termico fra la temperatura interna ed esterna del corpo.

L’iridologia naturoigienistica è così utilizzata come guida alla valutazione del grado e della condizione di salute in senso lato (corpo, mente, spirito), ci permette di ricercare e valutare se l’individuo in esame è dotato di scarsa o di grande forza vitale, se è incline a fenomeni infiammatori acuti o cronici, se i suoi tessuti sviluppano una buona attività metabolica e se l’organismo è più incline a sovraccarichi umorali acidi, colloidali o misti.

Osservando attentamente l’iride di una persona è possibile intuire qual’è il terreno di base e cosa potrà accadere all’organismo in un prossimo futuro se non si seguirà una via più consona alla propria natura invece che continuare a vivere una vita sregolata, con un alimentazione magari errata e perennemente sotto stress.

La valutazione grafica dell’iride è in relazione alle reazioni nervose di tutto l’organismo, le quali possono modificare le fibre tessutali iridee che in uno stato di piena normalità costituzionale dovrebbero essere distribuite in forma di raggiera, una vicina all’altra, su tutta la superficie dell’iride.

Una seconda manifestazione che possiamo riscontrare sull’iride di una persona è rappresentata dall’alterazione del colore di base che per reazione sia nervosa che biochimica può evidenziarsi scolorita o sovraccarica cromaticamente da un colore diverso da quello di fondo oppure può essere invasa da fiocchi in sospensione o da piccole macchie localizzate. Segnando sulla mappa topografica le varie modificazioni e deformazioni delle fibre del tessuto dell’iride e le eventuali alterazioni cromatiche, associate all’età del soggetto, alle rivelazioni somatiche del volto e del corpo, è possibile definire un quadro completo della condizione di salute dell’organismo, evidenziare quale distretto organico o parte del corpo è più compromessa e definire quali sono le origini delle debolezze o alterazioni organiche che creano il problema.

La Naturopatia, così come l’iridologia non fa diagnosi, ma solo constatazioni sulla condizione dello stato costituzionale del soggetto, sulle eventuali infiammazioni in atto, sulle alterazioni degli umori sanguigni e linfatici e sulle eventuali alterazioni o scompensi del sistema nervoso. Questa metodica investigativa è guidata dal principio base della medicina naturale, cioè che l’organismo è un’unica entità indivisibile e che l’alterazione che ha creato il malessere è altrettanto unica e va ricercata a livello globale. Mi riferisco dicendo questo al concetto di unicità organica, dove mente, Anima e corpo non possono essere considerate l’una scissa dall’altra ma fortemente auto influenzanti. Ognuna di queste sfere può influenzare sia positivamente che negativamente le altre, quindi non bisogna mai considerarle a se stanti.

La diagnosi medica è tutt’altra cosa e l’iridologia naturoigienistica non ha né la pretesa né la volontà di sostituirla, pretendere di stabilire il nome patologico della sindrome o del problema non è attinente alle discipline bio naturali esercitate in modo serio e professionale. L’eventuale stato patologico è riscontrabile solo tramite gli esami di laboratorio o con apposite apparecchiature che esulano dall’iridologia e dalla naturopatia.

Cosa l’iridologia non può mostrare.

  1. Il livello di pressione del sangue.
  2. Quali operazioni chirurgiche la persona ha subito.
  3. La quantità di acido urico nel sangue.
  4. La correlazione tra il livello d’infiammazione di un tessuto è una malattia specifica.
  5. Se una donna è incinta.
  6. Se un operazione è necessaria.
  7. Se sia ha un tumore e quanto è grande.
  8. Se nel corpo c’è un’emorragia e dove.
  9. La presenza di calcoli.
  10. La presenza di AIDS, sclerosi multipla, morbo di Parkinson… etc …

Cosa si può vedere con l’iridologia.

  1. La forza o la debolezza di organi, ghiandole, tessuti.
  2. Forza e debolezza costituzionale
  3. La quantità di depositi tossici negli organi, ghiandole e tessuti.
  4. In quale parte del corpo vi è un’infiammazione
  5. Lo stadio dell’infiammazione e l’attività del tessuto.
  6. Ipoattività e atonia degli intestini.
  7. Gli stati di spasmo e di gonfiore dell’intestino.
  8. Rilassamento del colon traverso.
  9. Iperattività organica, ghiandolare e tissutale.
  10. L’influenza di un organo su di un altro
  11. La congestione del sistema linfatico
  12. La scarsa capacità di assimilazione delle sostanze nutritive.
  13. La mancanza di minerali.
  14. Le conseguenze nel corpo di tensioni e stress.
  15. Gli effetti degli stati iatrogeni e l’accumulo di sostanze tossiche.
  16. I miasmi associati a residui di tossine.
  17. La capacità di recupero ed il grado di salute del corpo.

L’iridologia è il miglior metodo di controllo della forza vitale di una persona, non è invasivo, non è doloroso, non necessita di apparecchiature costose permette di fare la vera prevenzione perché da la possibilità di individuare il terreno costituzionale di una persona e di inquadrare al meglio quali possono essere le migliori soluzioni naturali per non consumare inutilmente la propria forza vitale.

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