Finalmente il mio nuovo depliant…

Finalmente sono riuscito a completare il mio depliant. È stato un parto veramente impegnativo. Non mi andava di fare il solito materiale pubblicitario che parla solo di me con la funzione di gratificare il mio Ego, che racconta quanto sono bravo e quante cose belle so fare.

Così dopo varie bozze ed una infinità di idee scartate ho scelto non tanto di parlare di me, ma di cercare di chiarire alcuni punti su cosa è la Naturopatia.

Cercare di chiarire come vedo e come interpreto la Naturopatia è una questione, per me, molto importante. Ultimamente percepisco un sacco di confusione, di idee poco chiare e di “balle spaziali” intorno alla Naturopatia.

Naturopati che leggono l’oroscopo e fanno le carte (può essere interessante, ma non è naturopatia), che fanno analisi come gli psicologi (rischiando una denuncia per abuso di professione), che vedono nell’occhio le vite precedenti del cliente (fa molto new age, ma…) o che vogliono “scimmiottare” i medici senza averne le conoscenze e le competenze (cosa molto pericolosa e che fa giustamente incazzare i veri medici).

Decidere di diventare Naturopata è una stato un percorso meraviglioso, che mi ha permesso di entrare in relazione d’aiuto con il prossimo e con il mio Essere più profondo. Attraverso lo studio ho avuto modo di imparare come riequilibrare la forza vitale della persona attraverso metodi naturali che non hanno nessuna controindicazione e non possono nuocere, ma allo stesso tempo mi ha permesso di lavorare su me stesso e sulla mia salute.

Vedere mescolare la Naturopatia con la New Age, ascoltare persone che si ergono a grandi Guru, che ti vogliono insegnare come vivere e che mutuano alcune nozioni prese dalla naturopatia e le shakerano alla psicosomatica da quattro soldi, agli oroscopi o ai tarocchi, allo sciamanesimo  oppure alla Medicina Tradizionale Cinese con poca competenza (e quella poca confusa) fa male.

Fa male a chi ha approcciato la naturopatia attraverso lo studio e la sperimentazione, soprattutto su se stesso.

Con questo non voglio sminuire o parlar male dei tarocchi (che se utilizzati come rappresentazione degli archetipi dell’uomo e non per leggere il futuro sono uno strumento di crescita eccezionale) o della Medicina Tradizionale Cinese (che attraverso al sua millenaria tradizione ha tanto da insegnare al nostro modo di vivere e vedere la vita così materialistico basato tutto sulla causa/effetto). Voglio solamente ribadire che questa non è naturopatia.

La naturopatia ha dei paletti precisi in cui muoversi e questi paletti in Lombardia li ha codificati il Comitato Tecnico Scientifico per le Discipline Bio Naturali.

Per questo comitato il profilo del naturopata é:

«Profilo dell’Operatore.

Il Naturopata è il Professionista esperto in Naturopatia, multiDisciplina Bio-Naturale, rivolta al consolidamento dello stato di benessere dell’individuo.

Il Naturopata rivolge il suo operato alla persona intesa come entità globale e indivisibile di corpo, mente ed emozioni in una prospettiva olistica.

Il Naturopata stimola la forza vitale e asseconda la capacità spontanea di autoregolazione dell’organismo, intervenendo nel coadiuvare i meccanismi fisiologici legati alle naturali risorse dell’uomo.

Il Naturopata ricerca le cause delle disarmonie energetico/funzionali (tole causam).

A tal fine, indirizza la sua attività verso: il riconoscimento della costituzione, della diatesi e del terreno del cliente; il mantenimento e il ripristino dell’equilibrio omeostatico; l’individuazione e il trattamento degli squilibri energetico funzionali; la stimolazione delle capacità reattive intrinseche dell’individuo; il miglioramento del terreno; la valutazione degli influssi ambientali e relazionali di nocumento al mantenimento del benessere.

Il Naturopata utilizza tecniche non invasive e soluzioni naturali che stimolano le capacità reattive dell’organismo (primum non nocere).

Il Naturopata educa a stili di vita salubri e incoraggia la responsabilizzazione della persona nei confronti del suo stato di salute, guidandola verso una migliore consapevolezza e conoscenza di sé e dello stile di vita più idoneo e fornendo gli strumenti per una corretta autogestione del proprio star bene.

L’attività del Naturopata si esplica quindi attraverso i seguenti tre livelli:

• valutazione dello stato di benessere globale dell’individuo;

• impiego di metodiche di trattamento ed elaborazione di consigli naturopatici per l’attuazione di un programma di benessere personalizzato;

  • sviluppo di metodiche di educazione individuale, familiare e sociale.

Il Naturopata, conoscendo i principi della metodologia naturopatica e la sua corretta applicazione all’interno del proprio ambito professionale rinvia i casi che esulano dalla sua pertinenza ad altre figure professionali.

Il Naturopata opera sia in autonomia professionale che in complementarità ad altri Professionisti.

Il Naturopata agisce secondo precise norme deontologiche e professionali delineate dalle associazioni di categoria.

Strumenti del Naturopata

Trattasi di metodiche manuali, bioenergetiche e nutrizionali, utilizzate in riferimento alle caratteristiche morfo- funzionali, evidenziabili anche attraverso valutazioni energetico-costituzionali e metodi strumentali non classificati come dispositivi medici.

Dette tecniche, Discipline, prodotti e attrezzature peculiari sono da intendersi come definitivamente acquisite da parte della categoria, in quanto storicamente e culturalmente appartenenti alla storia e alle metodiche sviluppate, sia sotto il profilo teorico che pratico, dalla Naturopatia europea ed extraeuropea nell’ultimo secolo.

  • Analisi biotipologica, iridologica, morfopsicologica, bio-energetica, riflessologica e kinesiologica. 
  • Alimentazione naturale ed eumetabolica

• Tecniche energetiche

• Tecniche corporee, manuali e riflessologiche

  • Prodotti erboristici e fitonutrizionali 
  • Integratori alimentari

• Rimedi floreali

  • Igienismo e idrologia naturopatica.

Questo modo di interpretare la naturopatia è il modo in cui ho deciso di approcciarmi al malessere delle persone ed al mio malessere.

Questo è quello che ho cercato di mettere sotto forma di “infografica” nel mio nuovo depliant.

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