Alcune ricerche scientifiche dicono che…

Siamo proprio così sicuri che le discipline bio naturali abbiano bisogno di un riconoscimento da parte della scienza?

Mi capita spesso di leggere articoli riguardanti le discipline bio naturali che iniziano con questa frase: «Alcune ricerche scientifiche dicono che…». Sembra quasi che sia importante un riconoscimento da parte della scienza per poter essere credibili. È una situazione strana, le discipline bio naturali (DBN) sono in contrasto su quasi tutta la linea rispetto all’approccio scientifico, ma ricercano continuamente il riconoscimento da parte della scienza. Sembra quasi che gli operatori delle Discipline Bio Naturali non credano in se stessi o nelle discipline che propongono.

Probabilmente è una questione di autostima, sia dei singoli operatori, sia dell’intera categoria.

Forse, molti operatori hanno davvero difficoltà a credere in quello che propongono. Per la nostra mente analitica occidentale pensare in modo analogico, come dovrebbero fare gli operatori DBN, o parlare di energia che influisce sulla materia non è facile. È evidente, dopo aver letto questi articoli, che anche chi ha studiato per diventare operatore DBN (naturopata, riflessologo, operatore shiatsu o tuinà ecc.) fa fatica a mettere in discussione la base scientifica cartesiana occidentale con cui è cresciuto. Questa difficoltà nel cambiare lo schema mentale da analitico ad analogico fa si che sia necessario rifugiarsi nell’approvazione della scienza. Tutto questo è una contraddizione in termini. L’approccio scientifico deve necessariamente avere delle prove materiali e ripetibili e di conseguenza può occuparsi solo del mondo fisico, ma tutto il nostro lavoro è basato sull’aspetto energetico della persona e sul riequilibrio della forza vitale. 

Per calarsi nel mondo delle Discipline Bio Naturali è necessario fare una scelta, vedere il mondo attraverso una visione analogica.

Tutte le discipline bio naturali, dalle più antiche a quelle moderne possono essere veramente comprese solo andando oltre la visone cartesiana e le regole scientifiche. Per afferrare fino in fondo come agiscono le DBN è necessario iniziare a pensare in maniera analogica. E per capire il ragionamento analogico abbiamo una sola via, studiare le 7 leggi universali ed abbandonare la visione scientifica. Se ragioniamo il mondo attraverso queste 7 leggi il fatto che la scienza certifichi la validità delle discipline bio naturali non è più così importante. Le 7 leggi universali vanno oltre la “fede scientifica”.

Ho scritto “fede scientifica” perché la scienza non è, secondo me, niente altro che una fede, come quella cattolica o come qualunque altra religione in cui credere. La scienza si basa sul principio che si deve aver fede di quello che ci dice qualcun altro (lo scienziato come il prete o il guru), che ha studiato e perciò ci può dire come funziona l’esistenza fisica, nel caso dello scienziato o l’esistenza spirituale nel caso del prete.

Il mondo, l’esperienza, la vita, non è mai statica, e sempre in evoluzione.

Il mondo però evolve ed assieme al mondo evolve e cambia anche lo scienziato e la scienza, così come evolve e si modifica la religione. Capita così che quello che era assolutamente provato scientificamente 20 anni fa ora è stato scavalcato da nuove scoperte e queste nuove scoperte diventano il nuovo dogma. Prendiamo ad esempio il colesterolo, 30 anni fa il valore corretto di colesterolo nel sangue era di 300, le nuove linee guida (dettate dalle case farmaceutiche) hanno imposto il limite a 100. La scienza ha smentito se stessa ed ha creato un nuovo dogma (oltre che un numero impressionante di nuovi ammalati).

Anche la religione, qualunque essa sia, evolve e si modifica. Un altro esempio; la religione cattolica. È chiaro a tutti che il cattolicesimo del 2018 è molto diverso, per fortuna, dal cattolicesimo del XV secolo dominato dall’inquisizione e della caccia alle streghe. Anche in questo caso cambia il dogma e cambia il comportamento del fedele. Chi ha fede non ha bisogno di pensare attraverso la propria esperienza, si fida, ha fede di quello che gli viene detto.

La storia c’insegna che chi non accetta quello che viene imposto e cerca di ragionare attraverso al propria esperienza è pericoloso e va fermato.

Chi contesta il nuovo dogma è pericoloso. In primo luogo gli si fa perdere la credibilità, poi si cerca di isolarlo ed infine si porta il contestatore ad una situazione di conflitto, da dove di solito esce sconfitto. La scienza ha un intero esercito di tifosi che sono disposti a tutto pur di dare ragione a quello che non conoscono, ma che hanno sentito dire dallo scienziato di turno. Lo stesso vale però anche per chi contesta la scienza, anche in questo caso chi tifa per la squadra che gioca contro la scienza senza nessuna competenza si schiera e tifa contro l’altra parte.

L’esempio più vicino a noi in questo momento è quello dei vaccini, ci sono due squadre schierate una contro l’altra. Medici che basano tutto il loro sapere sulla fede dei dati scientifici (che vengono creati da chi produce vaccini) contro i No Vax, un esercito di persone comuni smarrite dall’arroganza della scienza. Persone che con poche o nessuna conoscenza si fidano (hanno fede) del capopopolo di turno. 

Ma come possiamo fare ad orientarci in questa grande confusione se non possiamo fidarci della scienza o della religione?

Non possiamo pensare di metterci a studiare tutto. E se non è pensabile conoscere tutto che alternativa può esserci se non quella di fidarsi di qualcuno che ha studiato al posto nostro?

L’unico modo è quello di vedere il mondo e la propria esistenza attraverso la lente del ragionamento analogico e di comprendere che tutto si basa su 7 “semplici” leggi. Ermete Trisgemisto (Ermete il tre volte grande), un personaggio leggendario che precede la mitologia greca ed egiziana ha scritto in una tavola di smeraldo un testo criptico da cui nasce l’ermetismo:

« È vero senza menzogna, certo e verissimo, che ciò che è in basso è come ciò che è in alto e ciò che è in alto è come ciò che è in basso per fare i miracoli di una sola cosa. E poiché tutte le cose sono e provengono da una sola, per la mediazione di una, così tutte le cose sono nate da questa cosa unica mediante adattamento. Il Sole è suo padre, la Luna è sua madre, il Vento l’ha portata nel suo grembo, la Terra è la sua nutrice. Il padre di tutto, il fine di tutto il mondo è qui. La sua forza o potenza è intera se essa è convertita in terra. Separerai la Terra dal Fuoco, il sottile dallo spesso dolcemente e con grande ingegno. Sale dalla Terra al Cielo e nuovamente discende in Terra e riceve la forza delle cose superiori e inferiori. Con questo mezzo avrai la gloria di tutto il mondo e per mezzo di ciò l’oscurità fuggirà da te. Questa è la forte fortezza di ogni forza: perché vincerà ogni cosa sottile e penetrerà ogni cosa solida. Così è stato creato il mondo. Da ciò deriveranno meravigliosi adattamenti, il cui metodo è qui. È perciò che sono stato chiamato Ermete Trismegisto, avendo le tre parti della filosofia di tutto il mondo. Completo è quello che ho detto dell’operazione del Sole».

Dallo studio di questo testo e dalla tradizione ermetica è nato un libro intitolato “il Kybalion”. Questo testo parla delle 7 leggi universali, attraverso la comprensione di queste leggi, chiamate universali proprio perché governano tutto l’universo e non sono modificabili è possibile comprendere tutto quello che ci circonda senza per forza dover aver fede, ma attraverso una conoscenza che può andare oltre la scienza o la religione. 

Le Discipline Bio Naturali basano tutta la loro consapevolezza su queste 7 leggi e non ha assolutamente bisogno del riconoscimento della scienza. Di queste leggi ne parleremo approfonditamente in altri post, ma se qualcuno è curioso eccole elencate brevemente:

  1. Legge di Creazione: “Tutto ciò che esiste è null’altro che un’idea generata da una Mente”. Creare significa fare dal nulla; l’universo, ad esempio, è una creazione si una Mente superiore (dio?). Gli oggetti che noi utilizziamo, sono stati ideati dalla mente dell’uomo.
  2. Legge di Corrispondenza: “Come in alto così in basso. Come in basso così in alto”, c’è sempre una corrispondenza tra i fenomeni dei vari piani di esistenza (piano fisico, piano mentale, piano spirituale), in ossequio al principio “come in alto così in basso”.
  3. Legge di Vibrazione: “Tutto è in movimento, tutto è vibrazione”. Le differenze tra la materia, l’energia, la mente e lo spirito sono riconducibili a differenze vibrazionali: più alto è il livello evolutivo, più alta è la frequenza vibrazionale. Il Tutto (l’Assoluto, la Mente Suprema) ha un livello vibrazionale infinitamente alto. L’arte della trasmutazione mentale consiste appunto nell’arte di modificare lo stato vibrazionale, risultato raggiungibile attraverso uno sforzo di volontà.
  4. Legge di Polarità (o d’Attrazione/Repulsione): “Gli opposti si attirano e i simili si respingono”. Ogni cosa “è” e “non è” allo stesso tempo, ogni verità non è che una mezza verità e al contempo una mezza falsità. Gli opposti condividono la stessa natura in gradi diversi, gli estremi si toccano, tutti i paradossi possono essere riconciliati.
  5. Legge del Ritmo o Armonia: “Tutto si muove come un pendolo; la misura del suo movimento verso destra è la stessa del suo movimento verso sinistra; il Ritmo è la compensazione tra le due oscillazioni”. Questo principio spiega come vi sia un ritmo in ogni coppia di opposti, o poli, ed è quindi strettamente collegato al Principio di polarità.
  6. Legge di Causa ed Effetto (o Legge del Karma): “Come uno semina, così raccoglierà” c’è una causa per ogni effetto e un effetto per ogni causa. Il caso non esiste: “il caso” è solo il nome che si dà a cause non identificate o percepibili.
  7. Legge di Generazione: “Tutto ha una polarità maschile e una femminile”. Questo concetto non ha a che fare con il genere sessuale. Il genere mentale è infatti slegato e indipendente dal genere fisico, o sessuale, di una persona. Il genere maschile è attivo, proiettato verso l’esterno, e la sua parola chiave è “Volontà”. Quello femminile è ricettivo, crea nuovi pensieri e idee, e la sua parola chiave è “Immaginazione”. Tra i due generi deve esserci equilibrio: il maschile infatti, se non è bilanciato dal femminile, agisce indiscriminatamente tendendo al caos, così come il femminile, se non bilanciato dal maschile, tende viceversa alla stagnazione. Il maschile e il femminile insieme portano a un’azione ragionata, la quale conduce al successo.

Questi principi chiamati “universali” sono una chiave che permette di leggere il mondo e la nostra esperienza senza dover per forza aver fede in qualcun altro. Basta iniziare a cambiare la propria visione da analitica ad analogica.

Semplice no…

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